Nel 2011 si passò dall’estate settembrina alla NEVE…
L'afflusso di aria fredda abbassò la quota neve nelle Alpi.

Era il 19 settembre del 2011. Si veniva da giornate estive. Ecco cosa accadde..
"Laddove è ancora in azione, il perno occluso del sistema frontale in transito sul nostro Paese, sta determinando una situazione invernale sul nostro settore alpino, dove si segnalano nevicate sino a quote sorprendentemente più basse anche di quelle stimate.
Fiocchi bianchi dalle Alpi Retiche sino a quelle atesine e alle Dolomiti, con accumuli che incredibilmente hanno raggiunto (localmente) anche i 30cm sul versante sud alpino e i 45cm su quello nord-alpino oltre i 2000m.
La neve dovrebbe continuare a cadere ad intermittenza sino a sera, sia pure attestandosi ad una quota media di 1700m. Da martedì è invece previsto un graduale miglioramento. Certamente sorprende il repentino passaggio dall’estate all’inverno nelle Alpi, ma situazioni del genere in realtà non sono così infrequenti a settembre.
Qualche volta anzi si sono verificate persino a fine agosto, quando invece la prima sfuriata di maltempo tardava si passava ai primi di ottobre, ma le precipitazioni associate all’aria fredda in questo periodo assumono ancora carattere di forte intensità e risultano a sfondo temporalesco, riuscendo a portare la neve a quote decisamente basse per la stagione. La neve settembrina in montagna però ha la stessa durata di quella marzolina in pianura: come dice il proverbio dalla sera alla mattina (o al pomeriggio)".
Autore : Alessio Grosso
