Il TEMPO cambierà in modo deciso se si verificheranno 2 condizioni
Il possibile cambio di circolazione a metà mese: due condizioni chiave da monitorare.

L’evoluzione atmosferica della seconda decade mensile resta appesa a un equilibrio delicato. I modelli intravedono un possibile cambio di passo dopo il 10 marzo, ma solo se si verificheranno due condizioni fondamentali: un rallentamento della corrente a getto in ingresso da ovest e un corretto posizionamento delle alte pressioni ai lati dell’Europa. Senza questo incastro, il rischio è quello di un passaggio depressionario solo sfiorato, con effetti modesti sul tempo italiano.
La corrente a getto deve frenare sul Mediterraneo centrale
La jet stream, che attualmente ha frenato troppo ad ovest dell’Italia, si è inceppata. Perché una saccatura possa affondare con decisione verso l’Italia, serve un rallentamento proprio in prossimità del Mediterraneo centrale. Un getto meno teso permetterebbe alla saccatura di amplificarsi, scavare un minimo più profondo e generare un vero cambio di massa d’aria.
Se invece la corrente resta veloce, la saccatura “salta” il nostro Paese, limitandosi a un passaggio alto e poco incisivo, oppure va ad infilarsi a ridosso del Marocco, come già accaduto in questo frangente. Ecco la mappa prevista dal modello GFS intorno al 15/16 marzo, che consentirebbe proprio questo ingresso del maltempo nel Mediterraneo con le sue piogge primaverili, su base grafica Meteociel:

Le due alte pressioni devono posizionarsi in modo favorevole
La seconda condizione riguarda la distribuzione dei campi di alta pressione:
- una figura anticiclonica a ovest, tra Atlantico e Penisola Iberica;
- una seconda a est, tra Russia europea e Mar Nero.
Questo doppio blocco laterale crea un corridoio naturale per l’ingresso delle saccature proprio sull’Italia. È una configurazione non rara, ma che richiede sincronismi precisi: basta uno spostamento di poche centinaia di chilometri perché il canale depressionario si chiuda o si disallinei. Le proiezioni bariche del modello ECMWF proprio per il periodo 10-16 marzo prevedono qualcosa di simile, pur ancora leggermente sbilanciato verso ovest, come si nota qui sotto su base grafica Meteociel:

Il rischio: depressioni che ci sfiorano senza incidere
Se una delle due condizioni viene meno, lo scenario cambia radicalmente. Le perturbazioni potrebbero scorrere troppo a nord o troppo a sud, lasciando l’Italia in una sorta di “zona grigia”: nuvolosità irregolare, qualche pioggia sparsa, ma nessun vero cambio di circolazione. È una dinamica già vista più volte negli ultimi anni, con saccature che lambiscono il Paese senza riuscire a rompere la resistenza anticiclonica.
Sintesi finale
Il possibile cambio del tempo a metà mese dipende da un incastro atmosferico molto preciso. Solo un rallentamento della corrente a getto e un corretto allineamento delle alte pressioni ai lati del Continente permetteranno alle saccature di affondare sull’Italia, portando un peggioramento organizzato e un ricambio d’aria. In caso contrario, potremmo assistere all’ennesimo passaggio “mancato”, con effetti modesti e una circolazione che faticherà a rinnovarsi davvero.

