11:12 4 Marzo 2026

FREDDO e MALTEMPO: sarà ancora possibile questo connubio a breve?

Il maltempo sembra puntare la metà del mese di marzo ma sarà accompagnato dal freddo?

FREDDO e MALTEMPO: sarà ancora possibile questo connubio a breve?

Ci si chiede se il potenziale maltempo atteso entro la metà del mese possa riuscire a trascinare con sé anche aria fredda, dando vita a un episodio tardivo di stampo invernale. Le analisi attuali, però, non sembrano andare in questa direzione. Le perturbazioni in arrivo da ovest saranno infatti accompagnate da masse d’aria al massimo polare marittima, dunque relativamente fresca ma non certo fredda, e con scarsa capacità di penetrare con decisione nel Mediterraneo.
Ecco una carta barica prevista per la metà di marzo con il maltempo atlantico in azione a ridosso dell’Italia secondo il modello GFS su base grafica Meteociel:

Perché il freddo non riuscirà a entrare

Il nodo principale riguarda la disposizione delle correnti: le saccature atlantiche non fanno rima con il freddo, semmai con il fresco, mentre sul comparto europeo orientale non si intravede alcun serbatoio di aria fredda pronto a muoversi verso l’Italia. Mancano quindi sia un affondo deciso da ovest, sia un rientro da est di aria artico-continentale, l’unica in grado di riportare valori termici realmente invernali.
Lo si vede benissimo in questa media termica degli scenari attesa per il 15 marzo dal modello GFS a 1500m:

In altre parole, i due ingredienti necessari per un colpo di coda invernale – maltempo e freddo – non sembrano destinati a combinarsi. E se non ci sono riusciti in pieno inverno, è ancor più improbabile che possano farlo ora, con una stagione avanzata e un continente che si sta progressivamente scaldando.

Che tipo di maltempo dobbiamo aspettarci

Il peggioramento atteso per metà mese, se confermato (attendibilità attuale 45-55%) potrà comunque risultare piuttosto incisivo, con piogge, rovesci e un generale calo delle temperature. Si tratterà però di un calo fisiologico, legato alla maggiore nuvolosità e alla natura delle masse d’aria in arrivo, non di un’irruzione fredda.

  • Neve sulle Alpi: attesa oltre i 1700–1800 metri, localmente più in basso solo nei momenti di maggiore intensità.
  • Temperature: in linea o leggermente sotto la media al nord e sopra al centro-sud, ma senza scarti significativi.
  • Assenza di recrudescenze fredde: nessun segnale di ritorni invernali o gelate tardive diffuse.

Uno scenario coerente con la stagione

Il quadro complessivo è perfettamente coerente con la climatologia di marzo: un mese dinamico, capace di proporre fasi perturbate anche intense, ma sempre più lontano dalle dinamiche fredde tipiche dell’inverno (o dei mesi di marzo del passato). Le masse d’aria fredde, ormai ritirate verso latitudini molto settentrionali, difficilmente riescono a inserirsi nel Mediterraneo senza un disegno barico particolarmente favorevole, che al momento non si intravede.

Sintesi finale

Il maltempo atteso entro metà mese sarà fresco ma non freddo. Le perturbazioni in arrivo da ovest non riusciranno a trascinare aria sufficientemente fredda verso l’Italia, né si prevedono rientri da est di origine artico-continentale. Possibili piogge e neve sulle Alpi oltre i 1700–1800 metri, ma nessun episodio di maltempo invernale e scarse possibilità di recrudescenze fredde tardive.

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