13:34 3 Marzo 2026

Svolta METEO solo dal 15 marzo? 2 gli scenari

Un anticiclone pare sempre più deciso a tenere lontane saccature e aria fredda, ma la metà del mese resta un crocevia aperto tra due scenari.

Svolta METEO solo dal 15 marzo? 2 gli scenari

L’alta pressione sta rinforzando e si conferma un ostacolo efficace per le perturbazioni atlantiche e per le irruzioni fredde orientali. Fino al 15 marzo le emissioni del modello GFS mostrano poche novità: l’anticiclone è un “osso duro”. Tuttavia le uscite modellistiche divergono sul medio termine, lasciando aperta la possibilità di un cambio di circolazione proprio nella seconda decade del mese.

Situazione sinottica attuale
Anticiclone dominante: campo di alta pressione in rinforzo che limita l’ingresso di depressioni organizzate e mantiene l’Italia per lo più asciutta.

Margini attivi: le precipitazioni rimangono confinate ai bordi del sistema, con maggiori apporti sulle Isole Maggiori e sul Tirreno in caso di sbuffi umidi come accadrà venerdì 6 marzo.

Condizioni di cielo: prevale nuvolaglia bassa e foschie; l’anticiclone non è così vigoroso da garantire cieli sereni ovunque.

I due scenari per la metà di MARZO
Ingresso di aria fredda da est: l’anticiclone, spostandosi parzialmente verso nord, potrebbe favorire un timido rientro di masse d’aria più fredde da est; conseguenze: calo termico localizzato, refoli freddi e possibili nevicate in Appennino a quote medio-basse, da verificare.
Qui c’è la mappa che evidenzia questa possibilità tratta dal modello GFS per il 15 marzo su base grafica Meteociel:

Sfondamento atlantico: altre emissioni modellistiche mostrano invece un avanzamento delle correnti perturbate atlantiche che potrebbero sfondare verso il Mediterraneo entro il 17; conseguenze: aumento del rischio di precipitazioni, soprattutto sul versante tirrenico e sulle regioni settentrionali, come evidenzia questa carta barica del modello GFS su base grafica Meteociel:

Chi ha ragione?
La media degli scenari mantiene entrambe le opzioni in equilibrio; nessuna soluzione è ancora prevalente, perciò la metà del mese è un periodo critico da monitorare, lo si vede nella mappa qui sotto sempre su base grafica Meteociel:

Impatti possibili
Idrologia e neve: un ingresso freddo da est favorirebbe accumuli in quota in Appennino, segnatamente in Adriatico; uno sfondamento atlantico porterebbe piogge diffuse con possibili risposte rapide nei bacini minori e nevicate a quote medio-alte sulle Alpi.

Agricoltura e attività all’aperto: aria fredda rallenterebbe il risveglio vegetativo; perturbazioni atlantiche potrebbero invece fornire pioggia utile ma anche condizioni più umide e instabili.

SINTESI FINALE
L’alta pressione si sta rafforzando e, fino al 15 marzo, secondo le ultime emissioni del modello GFS, manterrebbe l’Italia in una fase di relativa calma: poche piogge, cieli spesso velati o parzialmente nuvolosi e temperature moderatamente miti.
La vera incognita è la seconda decade del mese, quando due opzioni restano in bilico, un timido ingresso di aria fredda da est oppure uno sfondamento delle correnti atlantiche.
Al momento la media degli scenari non privilegia nettamente l’una o l’altra soluzione: la metà di marzo potrebbe quindi rappresentare il momento decisivo per un cambio di circolazione, ma la prognosi rimane sospesa fino a una convergenza modellistica più netta.