Il meteo fino a sabato 20: le aree maggiormente interessate dai TEMPORALI
La situazione meteorologica a medio e lungo termine vedrà la persistenza di un flusso occidentale sull'Europa centro-settentrionale che di tanto in tanto potrebbe toccare anche le nostre regioni.
L’estate settembrina si prepara a una settimana di passione, stretta in una morsa tra due figure atmosferiche contrapposte che si contenderanno il dominio dei cieli europei. Dopo il passaggio perturbato delle ultime ore, il quadro meteorologico sul nostro continente si assesterà su un braccio di ferro climatico che dividerà letteralmente in due il tempo sull’Italia. Da un lato, una vasta e profonda depressione, ormai padrona del Nord Europa, pilota correnti fresche e instabili di matrice autunnale; dall’altro, un tenace anticiclone di matrice subtropicale che non intende cedere il passo sul Mediterraneo.
L’Italia contesa tra due giganti atmosferici
Fino a venerdì 19 settembre, il nostro Paese si troverà esattamente sulla linea di confine di questa battaglia.

Le regioni del Sud e le Isole Maggiori godranno della protezione offerta dall’alta pressione, che garantirà giornate in gran parte soleggiate e soprattutto un caldo ancora pienamente estivo, con temperature ben al di sopra delle medie del periodo. Tutt’altro scenario si prospetta invece per il Nord, le aree interne del Centro e il versante adriatico. Queste zone verranno infatti lambite dalle correnti atlantiche più instabili, che determineranno un contesto meteorologico decisamente più variabile. Qui dovremo attenderci fasi più nuvolose, un clima meno caldo e, soprattutto, lo sviluppo di rovesci e temporali sparsi, che localmente potrebbero risultare anche di moderata intensità.
Un possibile cambio di scenario dopo il 20 settembre
Volgendo lo sguardo più in là, la situazione potrebbe subire un’interessante evoluzione.

Attorno a sabato 20 e domenica 21 settembre, i modelli previsionali suggeriscono che l’Anticiclone — un’ampia area di alta pressione atmosferica, associata generalmente a tempo stabile e cieli sereni — potrebbe spostare il suo baricentro verso il Mediterraneo orientale. Questo movimento lascerebbe il fianco scoperto sul Mediterraneo centro-occidentale, dove la struttura stabilizzante inizierebbe a perdere energia e compattezza.
Questa nuova configurazione aprirebbe la porta a un flusso di correnti umide direttamente dai quadranti meridionali. Si tratta di un vero e proprio “nastro trasportatore” di umidità che, risalendo dal basso Mediterraneo, troverebbe terreno fertile per generare precipitazioni. In questo scenario, le regioni del Nord e parte di quelle Centrali vedrebbero aumentare considerevolmente la probabilità di piogge e temporali, segnando forse un passo più deciso verso la stagione autunnale. Il tempo estivo e secco, invece, si trasferirebbe più a est, interessando la Grecia e i Balcani.
In sintesi, ci attende una fase di transizione estremamente dinamica. Il tepore quasi estivo che ancora accarezza molte delle nostre regioni meridionali non deve ingannare: le grandi manovre autunnali sono già in atto a nord delle Alpi e si preparano a influenzare sempre più da vicino il tempo sulla nostra Penisola, in un duello atmosferico il cui esito finale appare sempre più scritto.