Tornado: ora è psicosi!
Ieri sera intorno alle 20 un debole temporale in dissolvimento con esaurita attività elettrica ha interessato alcune zone di Milano. Contrariamente al solito, molta la gente alla finestre e molti occhi al cielo.

Sono da poco passate le 20 a Milano quando il cielo si oscura per la distensione delle incudini associati agli imponenti cumulonembi che avevano già provocato temporali sul basso Piemonte. L’aria è secca, il fronte temporalesco non appare minaccioso, ma la gente è alle finestre, anche dalla strada tutti guardano il cielo preoccupati.
D’improvviso una raffica di vento: subito vengono sollevate le veneziane, chiuse le finestre, in strada si corre, una madre richiama nervosamente in casa il suo bambino che sta giocando in giardino. Un marito mostra alla moglie incuriosita la traettoria delle nubi. Ci sarebbe tanto piaciuto ascoltare le sue parole.
I buoi sono scappati, ora si chiude la stalla in Lombardia, ma è già qualcosa. In mezzo a tanti danni, a tanti operai in probabile cassa integrazione o in mobilità, il tornado a qualcosa è servito. Ha sensibilizzato l’opinione pubblica e i cittadini.
Ma la natura non deve essere costretta ad alzare la voce per farsi ascoltare, per far capire a tutti che bisogna prestare maggiore attenzione alle previsioni del tempo, ai media che devono dedicare più spazio alla meteorologia nei palinsesti televisivi, in quelli radiofonici, sulla carta stampata.
Intervistano l’esperto e lo fanno parlare per un totale di 30 secondi. Ora, in 30 secondi, o si ha una capacità di sintesi estrema, oppure non si riesce a dire proprio nulla, anzi si lancia spesso un messaggio che arriva frequentemente distorto alla massa.
Il popolo italiano deve rendersi conto che i tornado in Italia sono concretamente possibili. Se la Pianura Padana è più a rischio di altre zone, questo non significa che questi episodi non possano capitare in Puglia, Sicilia o Lazio.
Attenzione dunque: mettiamoci in sintonia con la meteorologia.
In America l’informazione sui tornado è capillare: tutti, dalla massaia, al dirigente industriale, sanno come comportarsi in caso di tornado. Ci sono anche corsi serali da seguire.
In Striscia la meteo di oggi invece troverete “lo stupidario” messo a disposizione dai media per confonderci le idee…
Autore : Alessio Grosso
