Meteo: maltempo tra venerdì e sabato, le zone colpite
Ecco la depressione di San Valentino, piogge su molte regioni!
Nelle prossime ore, una nuova ondata di maltempo investirà la nostra penisola, portando molte nubi, piogge e rovesci, oltre a possibili nevicate, seppur in un contesto inizialmente tardo autunnale. Questa depressione sarà seguita da un sostanzioso calo delle temperature durante il fine settimana, ma sarà già troppo tardi per l’arrivo delle nevicate a bassa quota, eccezion fatta per qualche episodio sporadico di neve a quote collinari sull’Appennino centro-settentrionale, specie versante Emiliano.
Questa ondata di maltempo sarà causata da una goccia fredda in discesa dall’Europa centrale, che tra poche ore raggiungerà il Mar Tirreno. Il nucleo freddo in alta quota, con temperature vicine ai -30°C a circa 5500 m di altitudine, svilupperà una piccola area di bassa pressione, che alimenterà nubi, piogge e rovesci, dapprima sul Centro-Nord e infine al Sud. Eloquente, nella simulazione seguente, la discesa di questo piccolo ma insidioso vortice lungo la nostra penisola nelle prossime 36 ore.

Nella giornata di venerdì 14 febbraio, festa di San Valentino, ci aspettiamo un aumento delle precipitazioni sulle regioni nord-orientali e centrali, con accumuli piuttosto sostanziosi, soprattutto tra Veneto ed Emilia-Romagna, dove si prevedono picchi superiori ai 50 o 60 mm. Inoltre, la neve potrebbe scendere fino a bassa quota sull’Emilia-Romagna e sul Triveneto, verso la fine del peggioramento, tra pomeriggio e sera: i fiocchi potrebbero spingersi fino ai 200 o 300 m di altitudine, ma senza accumulo su queste quote. Bel tempo sul Nord-Ovest, al Meridione il peggioramento inizierà solo in serata, in vista di un sabato particolarmente turbolento.

La giornata di sabato 15 febbraio sarà caratterizzata da cielo nuvoloso e piogge su tutto il Sud Italia e sul medio-basso Adriatico, mentre più a Nord avanzerà un graduale miglioramento. Qualche fiocco di neve si farà vedere sull’Appennino centro-meridionale, inizialmente oltre i 1500 m di altitudine, per poi scendere fino ai 600 m sull’Appennino centrale.

Nel corso di domenica, si assisterà a un miglioramento definitivo, dopo le ultime piogge al Sud, che si concentreranno soprattutto nelle prime ore del mattino.