15:24 13 Febbraio 2025

GRANDE FREDDO rimandato al 22-23 febbraio? I possibili scenari

Quella massa gelida che andrà a riversarsi sull'est europeo non colpirà da subito l'Italia, ma potrebbe farlo in un secondo tempo. Vediamo quando e con quale modalità, anche se la previsione resta ancora molto incerta, come ci segnala il modello con una mappa apposita.

I modelli matematici ormai sono orientati a far slittare di almeno una settimana l’ingresso di aria molto fredda da est sul nostro Paese, anche se per la verità molti non vedono nemmeno questo tentativo ritardato perché, o scommettono sul ritorno dell’anticiclone, o al massimo sul flusso perturbato atlantico con le sue piovose ma miti perturbazioni.
Il modello GFS invece, pur procrastinando il tentativo di sfondamento nel fine settimana 22-23 febbraio, lo vede ancora sufficientemente importante in qualche suo scenario, anche se ovviamente un po’ estremo a nostro avviso.
Pur ridimensionando l’estensione e la portata del freddo, non alzerebbe di molto l’asticella termica a 1500m, mostrando termiche sugli Stati dell’est europeo anche di -20°C, con l’isoterma dei -12°C pronto a sfondare su mezza Italia, temperature insomma di tutto rispetto:

Lo schema barico che favorirebbe questa circolazione fredda orientale partirebbe dall’irrobustimento di un anticiclone in sede scandinava e da un indebolimento del flusso perturbato atlantico. Il freddo marcerebbe a ritroso sin sulla Francia e la Germania, come vediamo dall’emissione di controllo del modello GFS prevista per domenica 23 febbraio:

La rotazione oraria delle correnti attorno a questo anticiclone, ci spingerebbe addosso quest’aria gelida, con conseguenze tutte da valutare.
Ma quanto è attendibile questa evoluzione? Per rispondere ci avvarremo della famosa mappa del differenziale, che indica lo scostamento dell’emissione di base (cioè quella sopra) dalla media di tutti gli scenari. La media degli scenari è questa, dunque in gran parte lontana dallo schema gelido proposto sopra:


La mappa di raffronto sotto (del differenziale) ci restituisce una grande attendibilità per la disposizione barica prevista sino alla Francia, messa in evidenza da colori che tendono verso il blu scuro, mentre la grande divergenza si nota con quanto accade sull’est europeo e sull’Italia, dove con il color che sfuma sul verdino mette in evidenza una generale scarsa affidabilità della previsione, che dunque si traduce in una sola parola: GRANDE INCERTEZZA

Come vedete, il modello segnala infatti che la previsione per l’Italia è difficile da delineare, cioè il modello non riesce ancora a capire se l’aria gelida in arrivo dall’est Europa riuscirà a passare il Mar Adriatico e a sfondare sui versanti Adriatici e sul nord Italia. E’ invece quasi certo che l’aria gelida non riuscirà ad arrivare su Sicilia e Sardegna (in blu) e ancora di più su Inghilterra, Francia e Spagna (in grigio-viola).
L’incertezza è soprattutto legata alla tenuta del freddo dopo una settimana di permanenza sull’est europeo, alla veemenza delle correnti da ovest che potrebbero mangiarselo tutto, ma soprattutto alla disposizione dell’anticiclone.
Tutto questo rende maledettamente complicato attribuire una qualunque valenza alle ultime emissioni del modello, anche se questa ipotesi è stata ventilata già da più di una emissione.