00:00 13 Novembre 2008

Ultima decade di novembre: sveliamo le possibili chances del freddo

Appaiono sempre più concrete le possibilità di assistere ad un ultima parte di novembre sotto il tiro dei primi respiri invernali

Ultima decade di novembre: sveliamo le possibili chances del freddo

Dopo l’indigestione di autunno arriverà l’inverno? Certamente ma tutto a suo tempo. Se ci voltiamo indietro a scrutare le manovre stagionali degli anni passati notiamo che la stagione fredda spesso ha bruciato le tappe presentandosi con situazioni potenzialmente gelide ancora in pieno autunno per poi riservarci clamorosi flop nel bel clou dell’inverno.

Quest’anno le prime irruzioni fredde di origine continentale, se facciamo eccezione per gli episodi settembrini che non fanno testo ai fini invernali, hanno invece totalmente latitato. In sostanza ci siamo ritrovati prima sotto le grinfie di un ciclopico anticiclone subtropicale (fase centrale di ottobre), poi sotto quelle perturbate dell’Atlantico (fine ottobre e prima metà di novembre).

Ecco che di conseguenza l’andamento delle temperature non ha assunto ancora i lineamenti tipici dela stagione che avanza ma rimane bloccato su valori termici nel complesso sempre piuttosto miti per il periodo. Ora però sembra che qualcosa riuscirà a sbloccarsi.

Dalla Russia una imponente circolazione depressionaria ingaggerà nei prossimi giorni una furiosa battaglia con il signor anticiclone delle Azzorre il quale rivendicherà il possesso dei settori occidentali europei, Italia compresa. Poche saranno però le concessioni elargite dalla grande massa di aria fredda, la quale inizierà difatti il suo inesorabile cammino verso il bacino centro-orientale del Mediterraneo riuscendo ad inglobare, seppur marginalmente, anche il nostro Paese.

Risultato: si avrà un primo calo delle temperature intorno al 20 del mese, calo che si rivelerà piuttosto sensibile e forse accompagnato anche dalle prime nevicate a quote medie sull’Appennino, specie lungo i versanti adriatici. Primi freddi secchi al nord con valori termici di tutto rispetto soprattutto sulle Alpi.

A seguire, ma qui ci stiamo già allontanando troppo con tutti i rischi connessi ad una diagnosi forse troppo precoce, una secondo tonfo delle temperature potrebbe sopraggiungere intorno al 25-26 novembre. L’evento anche questa volta vedrebbe sotto tiro diretto le nostre regioni meridionali e le centrali adriatiche lasciando un po’ ai margini della fenomenologia il nord e l’alto versante tirrenico.

Il tutto necessita di ulteriore elementi, indi per cui vi invitiamo a seguire i nostri prossimi aggiornamenti mirati a dipanare la prima matassa quasi invernale all’orizzonte italiano.
Autore : Luca Angelini