00:00 14 Novembre 2008

Il meteorologichese: ecco perchè gli italiani spesso guardano solo i SIMBOLETTI…

Panoramica e ripasso dei principali tipi di precipitazioni e dei termini usati dai meteorologi per indicarle.

L’interpretazione dei termini meteorologici lascia molto a desiderare, si é dunque creata parecchia confusione, persino tra gli addetti ai lavori. Vediamo insieme quali sono alcuni dei termini più usati e quelli che si prestano a diverse interpretazioni. Così gli italiani, un po’ a scanso di equivoci ma molto anche per pigrizia, ripiegano sui simboletti delle cartine per capire che tempo farà.

Rovescio: forte acquazzone di durata generalmente non superiore a 30 minuti. Se accompagnato dal termine frequente significa che possono verificarsene diversi sulla medesima zona a distanza di poco tempo. Uso: corretto

Temporale isolato: fenomeno estremamente localizzato anche lungo un solo pendio o quartiere cittadino
Uso: corretto

Temporale locale: legato ad un sola provincia, ad una vallata, ad un bacino lacustre. Uso: poco chiaro

Temporale occasionale: l’estrema conseguenza di una modesta instabilità. Uso: poco chiaro

Piogge diffuse: che interessano molti tratti di territorio ma non necessariamente tutti. Uso: chiaro

Piogge estese: che interessano gran parte del territorio. Se accompagnati dal termine persistenti indicano davvero una fase di maltempo importante.
Uso: corretto

Piogge sporadiche: deboli, brevi e trascurabili precipitazioni
Uso: corretto

Diamo un’occhiata ai principali tipi di precipitazione:
pioggia: gocce d’acqua con diametro superiore a mezzo millimetro.

pioviggine: precipitazione uniforme costituita da minutissime gocce d’acqua aventi diametro inferiore a mezzo millimetro.

pioggia congelantesi: gocce d’acqua sopraffusa che gelano a contatto col suolo, dopo aver attraversato strati d’aria in quota con valori termici superiori a 0°C.

neve: cristalli di ghiaccio, ramificati o stellati, anche riuniti in fiocchi

pioggia mista a neve: spesso confusa col nevischio, é la vera precipitazione mista.

neve tonda: granuli di ghiaccio bianco opaco, sferici o conici, con diametro di 2-5 mm.

nevischio: piccoli granuli bianchi, opachi, di diametro inferiore al mm. Nel gergo popolare pioggia mista a neve.

gragnola: granuli di ghiaccio trasparenti o traslucidi, sferici o irregolari di diametro non superiore a 5 mm.

grandine: chicchi di ghiaccio di diametro occasionalmente superiori a 5 cm.

Altre idrometeore:

nebbia: sospensione nell’atmosfera di goccioline d’acqua piccolissime che riducono la visibilità superficiale. Si parla di nebbia quando la visibilità orizzontale é inferiore a 1 Km, in caso contrario di foschia.

nebbia ghiacciata: sospensione di numerose particelle di ghiaccio che riducono la visibilità e provocano leggero nevischio.

scaccianeve: particelle di neve sollevate da vento forte.

rugiada: deposito di gocce d’acqua sugli oggetti per condensazione diretta del vapore acqueo presente nell’aria.
brina: deposito di ghiaccio per sublimazione diretta del vapore acqueo.

galaverna: ghiaccio composto da aghi sottili che si deposita sugli oggetti esposti in condizioni nebbiose sotto i -5°C.

vetrone: deposito di ghiaccio compatto, liscio e trasparente, dovuta a pioggia che gela al suolo.
Autore : Alessio Grosso