Anticiclone MITE e molto potente sino a fine mese, poi ci si aspetta una nuova svolta invernale
L'anticiclone dominerà la scena senza alcun problema per almeno una decina di giorni, mitigando il clima in modo anche estremo per il periodo. Si salveranno dal rialzo termico solo le zone interessate da nebbia. Poi possibile qualche cambiamento.
Un anticiclone mite e molto potente condizionerà il tempo sino alla fine del mese di gennaio, salvo qualche modesto passaggio nuvoloso. Il tutto in un contesto termico progressivamente meno invernale e più dal sapore primaverile, eccezion fatta per le aree interessate da nebbia, che manterrà un clima artificialmente invernale almeno sulle zone pianeggianti coinvolte.
Le giornate più miti risulteranno quelle di giovedì 25 e venerdì 26 gennaio, quando le correnti da nord-ovest, verranno riscaldate dall’effetto di avvitamento e schiacciamento dell’aria operato dall’alta pressione verso il suolo, facendo raggiungere sul Tirreno, le isole Maggiori e il nord-ovest valori anche superiori ai 17°C.
Nel fine settimana 27-28 gennaio invece i valori, pur restando miti, accuseranno una lieve flessione, specie al sud, coinvolto marginalmente da una corrente più fredda in arrivo da NNE. Vediamo una mappa barica che parla da sola sul posizionamento dell’anticiclone visto dal modello americano per sabato 27 gennaio:

C’è però qualche segnale in prospettiva che autorizza a sperare in un certo qual cambiamento. Lo si scorge dagli indici teleconnettivi, a cominciare dalla distribuzione della pressione in Europa (NAO), indice previsto in calo proprio ad inizio febbraio:

Questo calo potrebbe sottendere ad una ridistribuzione della pressione tra il nord e il sud del Continente e magari anche a qualche affondo depressionario, come del resto suggerisce anche il graduale calo di intensità dell’attività del vortice polare troposferico (AO index):

Il primo tentativo il modello americano lo scorge proprio nei primi giorni di febbraio con un’azione da nord che andrebbe a provocare un generale rinforzo del vento su tutto Il Paese, un po’ di freddo moderato soprattutto su Alpi, medio Adriatico e meridione con annesse precipitazioni su queste due ultime zone, anche nevose in Appennino dalle quote medie, vediamo qui la sequenza della configurazione barica più probabile in quel frangente:


L’evoluzione successiva diventa un campo minato ed è meglio per oggi non andare a fantasticare su chissà quale scenario; diciamo che al momento l’ipotesi di freddo da est è sempre decisamente poco probabile (10%). La media degli scenari (che vediamo qui sotto)invece conferma questa possibile irruzione da nord-ovest nei primi giorni di febbraio, un classico dell’ultimo ventennio del resto durante la stagione invernale:
