A febbraio nuovo crollo del vortice polare?
Tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio è prevista una nuova diminuzione dell'attività del vortice polare. Questo potrebbe determinare situazioni invernali anche sull'Europa e sull'Italia. Interessante anche l'analisi delle anomalie bariche previste in quota.
Il vortice polare sta per ricompattarsi. Succederà tra il 20 e il 28 gennaio, poi invece potrebbe nuovamente presentare tutta l’instabilità già mostrata nella parte iniziale di gennaio, favorendo per l’esordio di febbraio un nuovo affondo di aria artica sull’Europa, questa volta magari con obiettivo diverso, grazie ad indici connettivi favorevoli all’elevazione degli anticicloni verso nord e di conseguenza ad un indice NAO meno negativo che in questa fase.
Sembra arabo per i non esperti ma vi assicuro che la sostanza è molto più semplice: l’aria fredda non girerebbe più intorno al Polo ma si riverserebbe verso le medie latitudini europee interagendo con depressioni o favorendone la formazione; depressione significa maltempo e maltempo potrebbe significare anche neve a bassa quota.
Andiamo con ordine:
–Da sabato 20 a domenica 28 gennaio il vortice polare tornerà ad essere compatto, dunque facilmente il Mediterraneo centrale verrà occupato da una zona di alta pressione con tempo soleggiato e progressivamente più mite, come quella che vediamo qui sotto, questa è l’analisi termica a 1500m sull’Europa prevista per martedì 22 gennaio:

–Dalla fine del mese ecco proporsi un nuovo tentativo degli anticicloni di spingersi sin sul Polo e come conseguenza la discesa di un altro ramo del vortice polare, si nota molto bene in questa mappa emisferica:

Ad avvalorare questa ipotesi c’è la previsione del calo dell’attività del vortice polare durante il mese di febbraio prevista dal modello europeo, con oscillazione artica che passerà in negativo dal 26-27 gennaio:

Addirittura la previsione dell’anomalia barica per febbraio sempre secondo il modello europeo vedrebbe la presenza di geopotenziali più bassi del normale a 5500hPa che sottende la presenza di un vortice depressionario centrato proprio sull’Europa centrale:

Ci sono dunque tutte le condizioni per vivere un febbraio non sullo stile dell’inverno 2002 ma almeno con qualche altro scambio di calore tra le latitudini, si spera più fortunato di quello che abbiamo appena sperimentato.
C’è bisogno di inverno, l’Italia aspetta precipitazioni, al sud basterebbe la pioggia che quest’anno è mancata, portando la Sicilia a vivere una condizione di siccità prolungata.