Una “Istanbul” anche per l’anticiclone africano?
L'anticiclone africano sembrerebbe improvvisamente entrato in crisi e rimontato dalle correnti fredde.
Ci preparavamo all’Africa, eravamo quasi tutti convinti di finire arrosto. E invece, qualcosa ci dice che non andrà affatto così, anzi ormai ne siamo più che sicuri, visto la spinta verso il freddo dei modelli.
L’anticiclone africano sino a circa 48 ore fa era in grande spolvero, spalleggiato da un suo nobile alleato, trattato però ormai come un gregario: l’anticiclone delle Azzorre.
Diciamo che “il gobbo di Algeri” aveva un vantaggio notevole come il 3-0 del Milan ad Istanbul. Mentre la calura si preparava a fare le valige e a trasferirsi sullo Stivale, ecco la doccia fredda dal nord Europa con un recupero sul 3-3 e, diremmo, un netto sorpasso.
Una Caporetto insomma.
Come mai?
Tradimento, alto tradimento! Ebbene si, l’anticiclone delle Azzorre ha deciso di puntare verso nord ed eccone le conseguenze: impulsi di aria fredda collegati a vortici depressionari scenderanno nel Mediterraneo determinando condizioni di instabilità soprattutto al centro-sud e sull’Adriatico ma soprattutto mantenendo le temperature ben al di sotto della media del periodo.
Al nord delle Alpi si stima anche 7-9°C più fredde rispetto ad un giugno classico: davvero un bel freddino.
Che la cosa serva a tutti di lezione:
-fare previsioni a lungo termine è ancora una chimera. Chi parlava di estate record oggi si nasconderà nell’angolino, chi aveva previsto una stagione inizialmente inceppata gongolerà e lo griderà ai 4 venti, salvo poi nascondersi nel momento in cui si tornerà improvvisamente a parlare di caldo.
E’ il valzer del meteo, il teatrino delle vanità, delle profezie mancate e dei semidei illuminati.
E ora un po’ di silenzio: lasciate fare al tempo…
Autore : Alessio Grosso