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7-8 settembre: maltempo o caldo africano?

Si fa intricata la situazione prevista per il fine settimana 7-8 settembre.

In primo piano - 31 Agosto 2013, ore 10.38

Era logico attendersi una minor chiarezza da parte dei modelli riguardo la previsione del week-end 7-8 settembre. Il disegno barico tracciato nei giorni scorsi per il lungo termine, con l'inserimento prepotente di quella saccatura sul Mediterraneo centrale, era parso francamente un po' eccessivo.

E' cominciato dunque l'effetto fisarmonica con corse che si allontanano da quella soluzione, per poi riproporla un po' annacquata, oppure ecco il classico effetto "fantasma", con il peggioramento cancellato e poi risuscitato nella corsa successiva. Prevale però ormai l'idea che l'affondo della saccatura ad ovest sia  piuttosto probabile, ma con tutte le difficoltà del caso ad evolvere verso levante.

Pertanto verrebbe sollevata, davanti alla figura perturbata, il classico polverone africano, con tanto di ondata di caldo tardiva, soprattutto al centro-sud, e il nord-ovest invece pericolosamente esposto a fenomeni importanti, trovandosi lungo la linea di contatto tra le masse d'aria africane ed atlantiche e lungo il ramo ascendente della corrente a getto che soffierà da SW.

La presenza di un anticiclone bloccante sull'est europeo potrebbe ulteriormente aggravare la situazione, concentrando tutta la fenomenologia proprio a ridosso dei rilievi del settentrione.

Ci sono comunque opzioni più favorevoli, fra quelle che vi abbiamo illustrato nelle cartine: su tutte quella che vede la saccatura penetrare solo parzialmente nel Mediterraneo con il centro di bassa pressione che evolverà però a nord delle Alpi. In questo caso tutto terminerebbe con 1 o 2 passaggi temporaleschi tra nord e centro, nessuna calura importante ed anzi una bella ventilazione anche al meridione.

C'è anche l'eventualità che la saccatura proprio non ce la faccia ad evolvere verso levante e finisca per isolare un minimo, la classica goccia fredda, sull'Iberia: in questo  caso quasi tutta l'Italia finirebbe per sperimentare una nuova ondata di calore da piena estate, grazie al contributo africano e tale calura metterebbe radici, per essere evacuata gradualmente solo nella seconda decade. Al momento però questa ipotesi sembra la meno credibile tra quelle proposte.

In sintesi: 
lo scenario che riteniamo più probabile (60%) è quello di una saccatura che fatichi ad entrare ma alla fine sfondi entro domenica 8 almeno al nord e su parte del centro
, preceduta da una corrente calda africana in grado di riportare l'estate piena per un paio di giorni, specie al centro-sud (venerdì 6 e sabato 7).

Contemporaneamente al nord-ovest potrebbero attivarsi fenomeni intensi, che poi investirebbero il resto del nord e del centro sino a coinvolgere la Campania entro lunedì 9 settembre. La fase instabile dovrebbe concludersi entro martedì 10 con ancora qualche fenomeno residuo sulle regioni adriatiche e in un contesto termico gradevole.

 


Autore : Alessio Grosso

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