08:31 7 Aprile 2026

MARE FREDDO in primavera: quali le conseguenze?

Il periodo più freddo dell’anno è ormai alle nostre spalle e il sole comincia sicuramente a scaldare l’ambiente, stante la sua maggiore altezza sull’orizzonte. La nostra Penisola, che ha una struttura orografica complessa, risente di questo riscaldamento in modo diverso, a seconda che ci si trovi in montagna, in pianura o in riva al mare. Tra la fine del mese di marzo e l’inizio di aprile, la temperatura nelle ore centrali della giornata e in condizioni di cielo sereno può tranquillamente superare in 20° sulle zone pianeggianti del nord, mentre lungo i litorali i valori non salgono quasi mai al di sopra dei 15-16°. Il motivo delle temperature più basse lungo le coste in questo periodo è da mettere in stretto rapporto con la temperatura della superficie marina, che risulta più bassa rispetto a quella della terraferma. Se una porzione di terra riesce a riscaldarsi e a raffreddarsi con molta facilità e in un lasso di tempo abbastanza breve, una massa d’acqua necessita di un tempo molto più lungo per modificare la sua temperatura interna. Di conseguenza se alla terraferma bastano poche giornate soleggiate per riscaldarsi, al mare possono essere necessari anche dei mesi.

Questa latenza che il mare possiede nei confronti degli sbalzi di temperatura, si ripercuote anche sulle condizioni meteorologiche presenti in un determinato luogo. Il primo parametro che risente di tutto ciò è la temperatura. In una bella giornata primaverile, la temperatura che si registra sulla fascia costiera è mediamente più bassa di quella registrata all’interno, sempre che non intervengano venti di caduta a modificare il tutto. Anche la brezza di mare risulta più intensa nel periodo primaverile, in quanto il divario termico tra la temperatura del mare e quello della terraferma può essere notevole. Questa differenza di temperatura si mantiene anche nel periodo estivo, anche se tende ad essere meno accentuata con il passare dei mesi.

Un altro fenomeno legato alla temperatura del mare piuttosto bassa è la presenza delle “nebbie di mare o nubi basse marittima”. Quando aria caldo-umida scorre al di sopra della massa d’acqua più fredda si determina in prossimità della superficie marina la condensazione del vapore acqueo in strati nebbiosi, che poi guadagnano le coste seguendo la dinamica delle brezze. Può capitare, quindi, di partire da Milano con un bel sole caldo e arrivare in Liguria e trovare nubi basse e banchi di nebbia, come è successo nella giornata di Pasquetta e sta succedendo anche oggi.