00:00 24 Ottobre 2001

Magnifica giornata al Santuario di Oropa nel biellese

La perturbazione si è dileguata nella notte.

Magnifica giornata al Santuario di Oropa nel biellese

Non ha originato fenomeni di rilievo sul Piemonte la perturbazione che ieri era addossata alle Alpi: troppo occidentale la direzione delle correnti in quota.

Il grafico della stazione di rilevamento però segnala due cose importanti per capire meglio cosa è avvenuto nelle ultime 24 ore: il passaggio della perturbazione non è stato accompagnato da un calo pressorio significativo, la temperatura minima è stata registrata nel cuore della notte.

Perchè? Dopo il modesto passaggio frontale le correnti sono girate a NNW. Tuttavia se la rotazione del vento è abbastanza rapida, il suo rinforzo e gli effetti sulla zona si sono avvertiti solo qualche ora dopo con un aumento dell’attrito che ha generato un lieve effetto favonico tale da innalzare la temperatura di quasi due gradi.

La mimima di 6°C infatti è stata registrata alla una di notte quando il cielo era sereno, il vento calmo ma l’umidità ancora elevata.

E il calo pressorio perchè non è stato importante? Perchè l’alta pressione era in fase di rinforzo, ha “storpiato” la perturbazione costringendola al fallimento proprio sul Piemonte.

Ma se non c’è stato scarto barico, come mai si è innescata una corrente favonica? Il Favonio non si è sviluppato su larga scala ma solo nelle vallate alpine superiori perchè a nord delle Alpi i valori termici erano leggermente più freddi, rispetto ai nostri versanti; in ogni caso la rotazione del vento a nord-ovest con aria più secca nel nostro emisfero è normale, indipendentemente dalla formazione o meno di una corrente propriamente favonica.
Autore : Alessio Grosso