00:00 3 Marzo 2015

Quando sbagliare una previsione del tempo non era una tragedia…

Le previsioni del tempo di 20 anni fa e quelle di oggi? Cos'è cambiato?

Quando sbagliare una previsione del tempo non era una tragedia…

C’era una volta il tempo raccontato in tv con calma, come se ci si trovasse in un’aula scolastica e il maestro, con tono pacato, quasi affettuoso, tenesse una vera lezioncina di meteorologia, usando parole semplici, comprensibili anche dai meno "ferrati".

C’era una volta il tempo di Andrea Baroni e di tutta quella generazione di meteorologi. L’intento didattico è evidente e lodevole, ma oggi ad ogni trasmissione è stato imposto un ritmo. Tutto è sottoposto alla dittatura dell’urgenza e della fretta. Alla gente effettivamente non interessa più sapere perchè piove, ma solo SE piove. Non è tanto importante la previsione per il giorno dopo, se non è week-end, quanto quella per la prossima settimana, per il prossimo mese, addirittura per la prossima stagione, giusta o sbagliata che sia.  

Gran parte della popolazione non è interessata a comprendere le leggi fisiche che sono alla radice di una previsione del tempo, non ha tempo, non ha pazienza, perchè è stata educata all’usa e getta. Quando si compra un televisore oggi non si ha voglia di leggere attentamente le istruzioni per sfruttare al meglio i tanti optionals di cui dispone, tanto fra un anno quel televisore verrà sostituito, perchè così impone il mercato. 

In meteorologia "chissene" di capire cosa sia una nube a mensola, arriva sto temporale o no? Questo è quello che conta. Se la trasmissione non si regge sul ritmo, sulle previsioni sparate a raffica e sulla semplificazione massima dei termini, quasi sicuramente non funzionerà, idem con patate in rete. 

Dunque la "sinfonia sublime" del caro generale Andrea Baroni sarebbe destinata a perdersi tra le urla della televisione odierna. 

Nella fattispecie Baroni, 20 anni fa, spiegava perchè una previsione perturbata e accompagnata dall’arrivo di aria fresca sull’Italia non fosse andata a buon fine, e come tutto sarebbe arrivato con qualche giorno di ritardo, senza drammi, senza essere bollato come "ciarlatano". Oggi, dopo 20 anni, l’educazione della popolazione è peggiorata e spesso volano offesa gratuite ad ogni linea di tendenza modificata.

Diceva Caroselli: la previsione del tempo non è busta da mettere in tasca, ma da tenere costantemente in mano e aggiornata, parole al vento…purtroppo! E’ ancora tempo di "caccia alle streghe".
 
ff

Autore : Alessio Grosso