Quando sbagliare una previsione del tempo non era una tragedia…
Le previsioni del tempo di 20 anni fa e quelle di oggi? Cos'è cambiato?
C’era una volta il tempo raccontato in tv con calma, come se ci si trovasse in un’aula scolastica e il maestro, con tono pacato, quasi affettuoso, tenesse una vera lezioncina di meteorologia, usando parole semplici, comprensibili anche dai meno "ferrati".
C’era una volta il tempo di Andrea Baroni e di tutta quella generazione di meteorologi. L’intento didattico è evidente e lodevole, ma oggi ad ogni trasmissione è stato imposto un ritmo. Tutto è sottoposto alla dittatura dell’urgenza e della fretta. Alla gente effettivamente non interessa più sapere perchè piove, ma solo SE piove. Non è tanto importante la previsione per il giorno dopo, se non è week-end, quanto quella per la prossima settimana, per il prossimo mese, addirittura per la prossima stagione, giusta o sbagliata che sia.
Gran parte della popolazione non è interessata a comprendere le leggi fisiche che sono alla radice di una previsione del tempo, non ha tempo, non ha pazienza, perchè è stata educata all’usa e getta. Quando si compra un televisore oggi non si ha voglia di leggere attentamente le istruzioni per sfruttare al meglio i tanti optionals di cui dispone, tanto fra un anno quel televisore verrà sostituito, perchè così impone il mercato.
In meteorologia "chissene" di capire cosa sia una nube a mensola, arriva sto temporale o no? Questo è quello che conta. Se la trasmissione non si regge sul ritmo, sulle previsioni sparate a raffica e sulla semplificazione massima dei termini, quasi sicuramente non funzionerà, idem con patate in rete.
Dunque la "sinfonia sublime" del caro generale Andrea Baroni sarebbe destinata a perdersi tra le urla della televisione odierna.
Nella fattispecie Baroni, 20 anni fa, spiegava perchè una previsione perturbata e accompagnata dall’arrivo di aria fresca sull’Italia non fosse andata a buon fine, e come tutto sarebbe arrivato con qualche giorno di ritardo, senza drammi, senza essere bollato come "ciarlatano". Oggi, dopo 20 anni, l’educazione della popolazione è peggiorata e spesso volano offesa gratuite ad ogni linea di tendenza modificata.
Diceva Caroselli: la previsione del tempo non è busta da mettere in tasca, ma da tenere costantemente in mano e aggiornata, parole al vento…purtroppo! E’ ancora tempo di "caccia alle streghe".
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Autore : Alessio Grosso