Inverno ora senza freni, la neve sbarca a Tripoli
E' arrivata portata da un temporale che ha imbiancato la capitale libica con uno spessore di alcuni centimetri.
L’ondata di gelo siberiano sta facendo il bello, ma soprattutto il cattivo tempo sull’intero bacino del Mediterraneo. I contrasti con l’aria mite che normalmente staziona sul Mare Nostrum forniscono il carburante per lo sviluppo di intensi corpi nuvolosi, anche di tipo convettivo, leggi temporali.
Con questo meccanismo la neve ha potuto così raggiungere località decisamente fuori dagli schemi, come il caso di Mallorca, ridente isola delle Baleari, la città di Algeri, in nord Africa, e ora addirittura in Libia, nientemeno che a Tripoli.
Di quest’ultima città abbiamo voluto documentarvi l’inedito evento anche con un video. Pensate che la capitale libica non veniva imbiancata da ben 56 anni. L’ultima occasione fu proprio quell’incredibile febbraio del 1956, sempre più simile a quello che stiamo attualmente vivendo.
Dobbiamo comunque osservare, soprattutto per dovere di precisione nei confronti dei più esperti, che la precipitazione caduta su Tripoli è denominata "gragnola". Si tratta di una precipitazione solida a pallini bianchi opachi derivante da processi convettivi nelle nubi, simili a quelli che producono la grandine. La precipitazione accumula facilmente al suolo proprio per la forma tondeggiante dei suoi chicchi e può avvenire anche con temperature nei bassi strati superiori di qualche grado allo zero.
In caso di precipitazioni prolungate di gragnola inoltre il rovesciamento convettivo dell’aria fredda dalle quote superiori può trasformare il tutto in una autentica nevicata a fiocchi, cosa che è effettivamente avvenuta nel cuore della capitale libica in questo sempre più sorprendente scorcio dell’inverno 2012.
Autore : Luca Angelini