00:00 24 Novembre 2013

Uno sguardo a lungo termine: come finirà novembre?

Previsti consistenti sbalzi termici e un nuovo peggioramento a fine mese.

Uno sguardo a lungo termine: come finirà novembre?

 Novembre non si darà pace sino all’ultimo giorno. La stagione è ormai lanciata e proporrà diversi colpi di scena strada facendo, passando da scenari autunnali ad invernali e viceversa da un giorno all’altro. Quanto accadrà sarà il risultato di un assetto circolatorio che vedrà due protagonisti principali: un anticiclone forte e in parte anche anomalo, sbilanciato lungo i meridiani atlantici, con massimi spesso in area britannica. Dall’altra parte troveremo un profondo canale di bassa pressione, direttamente collegato alla circolazione polare, che invierà numerosi nuclei freddi e perturbati sull’Europa dell’est.

L’Italia si troverà interessata talora dall’una, talora dall’altra situazione e tanto besterà per assistere ad una fine di novembre decisamente movimentata. Cosa accadrà dunque dopo la prima seria ondata di freddo invernale prevista tra il 26 e il 28 novembre meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/tutto-sull-ondata-di-freddo-e-neve-in-arrivo-da-marted-sull-italia/44027/?

Anzitutto avvertiremo un relativo addolcimento climatico tra venerdì 29 e sabato 30, per l’allontanamento del nucleo di aria artica verso levante, il tutto in un contesto di tempo per gran parte soleggiato su tutta l’Italia.

Sabato 30 però ecco sopraggiungere le nuove avvisaglie di un prossimo peggioramento: prevista neve lungo la cresta delle Alpi e un passaggio a variabilità sul resto del settentrione. Le precipitazioni ricompariranno poi in giornata sul centro, per poi interessare domenica 1 dicembre tutto il centro e il meridione.

Le temperature subiranno quindi un nuovo calo a partire dal nord nella giornata di domenica e poi, a seguire, anche sul resto del Paese. Le quote neve seguiranno tale andamento e tant’è che potremo aspettarci nuove nevicate in Appennino nel corso di domenica1-lunedì 2 dicembre, anche a quote medio-basse.

Teniamo però prsente che: quanto anticipato andrà meglio rivisto con i prossimi aggiornamenti, dato che sussistono diverse vedute tra i vari modelli a nostra disposizione, in particolare sulla traiettoria del minimo principale tra sabato e domenica che, secondo alcuni scenari, vedrebbero rientrare nel peggioramento anche le nostre regioni settentrionali.

Sapremo essere già più precisi sull’evoluzione questa sera, con la nostra consueta rubrica che analizza in diretta l’uscita dell’ultima corsa serale del modello inglese. Non perdetevela!

Autore : Luca Angelini