Tornata la nebbia in val Padana, ma stavolta non durerà molto
Un netto rinforzo della ventilazione e un generale ricambio d'aria sono previsti a partire da giovedì, quando la coltre nebbiosa si dissolverà definitivamente.
Sono bastate due gocce d’acqua, quelle cadute ieri lunedì 12 dicembre, da un cielo tipicamente autunnale, per rimettere in moto il meccanismo di formazione delle nebbie padane. Il fenomeno è stato favorito anche dai rasserenamenti notturni che sono seguiti ad una giornata decisamente umida.
Il fenomeno resisterà probabilmente fino a tutta la giornata di mercoledì, pur se il contemporaneo passaggio di una perturbazione darà modo agli strati nebbiosi di saldarsi alle nubi formando una coltre bassa e grigia, foriera di pioviggini.
Con giovedì però è attersa tutta un’altra aria: il vento da ovest inizierà a forzare le inversioni termiche disperdendo la nebbia nel corso della mattinata. Nei giorni successivi poi l’intervento di probabili venti di Foehn cui seguirà l’afflusso di aria fredda e secca daranno il colpo di grazia al fenomeno almeno per alcuni giorni.
Nell’immagine sopra la nebbia padana vista dal satellite Meteosat nelle ore centrali di martedì. Qui a fianco campi immersi nella nebbia in Lombardia nel Cremonese.
Sotto una bella immagine aerea che ritrae i Colli Euganei bucare gli strati nebbiosi nel Padovano. Lo
scatto è del nostro lettore Fabrizio Pedretti.
Autore : Luca Angelini