MALTEMPO al centro-sud: è allerta della Protezione Civile
Sotto osservazione soprattutto i settori ionici. Da tenere in considerazione anche la fusione dello spessore nevoso recentemente caduto e conseguente rischio di piene improvvise. Mari in burrasca.
E’ un inizio di dicembre delicato per mezza Italia. La perturbazione giunta ieri, sabato 30, al nord, si è ora portata sul nostro centro-sud, dove ha trovato modo di rinforzarsi e di organizzarsi attorno ad uno stretto minimo di bassa pressione centrato sul basso Ionio. Notevoli sono i contrasti che vengono a convergere su queste regioni, a causa delle masse d’aria che interagiscono, calde dal nord Africa e fredde dal nord Atlantico.
Ne deriva una situazione di forte maltempo, così come già vi abbiamo anticipato da diversi giorni proprio su queste pagine.
La Protezione Civile, a completamento e integrazione dell’avviso diramato ieri e qui pubblicato meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/allerta-protezione-civile-per-sabato-30-novembre-e-domenica-1-dicembre/44123/, sottolinea che dalla mattina di domenica 1° dicembre sono attese precipitazioni diffuse e persistenti a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Quantitativi di pioggia cumulata molto elevati su Sicilia nord-orientale, settori meridionali e ionici calabresi, Basilicata e Puglia meridionale, generalmente elevati altrove;
Sempre dalla mattinata di domenica si prevedono venti di burrasca con rinforzi di burrasca forte (forza 8-9) su diverse regioni con diverse provenienze. Orientali su: Calabria, Basilicata, Puglia e Campania. Nord-orientali su: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Lazio. Settentrionali su: Sardegna e Sicilia. Sono previste mareggiate lungo le coste esposte.
Dal pomeriggio infine, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse anche a carattere di rovescio o temporale sulla Sardegna, specie sulle zone orientali. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Quota neve in progressivo rialzo sopra i 1200 metri sull’Appennino umbro-marchigiano, abruzzese e laziale, in ulteriore ascesa sopra dei 1800 metri sugli altri settori, con accumulo al suolo fino elevato sul versante adriatico, specie quello abruzzese.
Autore : Luca Angelini