Lungo termine: tutte le novità sulla prima metà di dicembre
Si conferma inverno duro sull'Europa centrale e in parte anche sull'Italia. Lo spostamento graduale dei massimi di pressione verso le alte latitudini europee fa pensare ad un vortice polare ancora discretamente disturbato, mentre la previsione dell'indice NAO mostra la piattaforma di partenza degli impulsi anticiclonici, posto sul vicino Atlantico.
Vicino ma non troppo o, per lo meno, non abbastanza per inficiare la partenza a razzo dell’inverno; stiamo parlando dell’anticiclone delle Azzorre, dapprima tutto proiettato lungo i meridiani, nei prossimi giorni maggiormente coricato lungo i paralleli e, comunque, leggermente sbilanciato verso le propaggini più occidentali dell’Europa.
Nulla di preoccupante per il generale inverno, ormai deciso a sferrare l’attacco decisivo alla stagione. Lo studio dei treni d’onda, rilevato grazie al diagramma in figura 1 (la seconda dall’alto), ci mostra infatti una persistente anomalia del geopotenziale (pressione) sul nostro meridiano con apice tra i primissimi giorni di dicembre e almeno sino all’11.
L’alta pressione fino ad allora se ne starà abbastanza defilata, salvo guadagnare temporaneamente terreno tra il 13 e il 15 dicembre, sotto la spinta di una ritrovata ritmica della circolazione zonale (le correnti occidentali che guidano il tempo alle nostre latitudini). Osservando la parte in alto a destra dello stesso diagramma infatti (freccia nera) osserviamo il susseguirsidei treni d’onda, con le anomalie di alta e bassa pressione che tornano a spostarsi da ovest verso est, testimoniando in tal modo una nuova meridianizzazione dei flussi, e quindi un calo in magnitudo del vortice polare.
Cosa significa? In altre parole il tutto si può riassumere in una fase di tempo freddo e spesso instabile per tutta la prima decade di dicembre. Tra il 12 e il 15 pausa di alta pressione, con relativo rialzo delle temperature, poi sotto con una nuova svolta depressionaria che probabilmente abbraccerà anche il Mediterraneo e l’Italia dal 17 in avanti.
Detto questo, vi vogliamo mostrare una mappa altamente significativa, prevista proprio per l’11 dicembre, eccola qui a fianco: si tratta delle anomalie dle geopotenziale (della pressione) sulla topografia di 500hPa, ovvero mediamente 5500 metri di quota. Notate che l’anomalia negativa (bassa pressione) più evidente lungo il nostro meridiano, è situata proprio a cavallo dell’Italia, mentre le alte latitudini vedono sfilare le testate dell’alta pressione atlantica.
Questo conferma quanto detto sopra: aspettiamoci dunque una prima metà di dicembre in stampo decisamente invernale, un inverno che alleggerirà probabilmente la presa intorno alla metà del mese, salvo poi riaffondare il colpo nel periodo pre-natalizio. E qui vi rimandiamo alla prima immagine in alto: che si prepari un "bianco Natale"?
Autore : Luca Angelini