Lunedì e martedì: chi rischia il nubifragio?
Nord, centro e sud non faranno differenza: con la nuova perturbazione in arrivo diverse regioni sono a rischio fenomeni intensi, ecco quali.
Vogliamo qui porre l’attenzione e il dettaglio sulla situazione delicata che si va delineando per le giornate di lunedì 18 e martedì 19 novembre, ancorchè interessate dal passaggio di una intensa perturbazione, inserita in una struttura depressionaria in fase di approfondimento. Trattasi dunque di una perturbazione sinotticamente "giovane", quindi rapida, evolutiva, intensa.
In prima battuta ci soffermiamo sul rischio di piogge particolarmente intense che nella mattina di lunedì potranno interessare la Liguria. I fenomeni risulteranno più abbondanti sui settori centrali e di Ponente. Non ci sentiamo quindi di escludere la possibilità di isolati nubifragi sulle province di Imperia, Savona e Genova.
Frattanto una situazione delicata si andrà instaurando anche sulla Sardegna. Piogge forti dapprima sui settori costieri orientali, poi passaggio temporalesco su tutta l’Isola nel corso del pomeriggio. Rischio di locali nubifragi sulle province di Olbia e in Ogliastra.
Arriviamo così a martedì 19, quando una seconda pulsazione perturbata si inserirà in coda alla prima e tornerà a sventagliare una raffica di rovesci intensi a partire da Ponente ligure e Piemonte. Qui rischio di locali nubifragi, in particolare nella provincia di Imperia e, in Piemonte, lungo la fascia pedemontana del Torinese.
La perturbazione intanto corre a gran velocità e avrà raggiunto anche il centro e il sud.
Piogge intense, anche a sfondo temporalesco, attese in mattinata lungo tutte le coste tirreniche, poi trasferimento delle stesse sul resto dei settori peninsulari. In questo caso rischiano il nubifragio la Basilicata costiera e la Puglia, in particolare tra Barese e Salento.
Tra pomeriggio e sera infine una netta convergenza di correnti particolarmente umide e piovose si concentrerà sulle regioni nord-orientali. Rischio nubifragi in questo caso sul Friuli Venezia Giulia, in modo particolare lungo al fascia costiera e su quella pedemontana, causa temporali.
Autore : Luca Angelini