Ghiacci polari: timida ripresa dell’Artico, Antartico stabile
L'anomalia dei ghiacci che ricoprono l'oceano del Polo Nord rimane comunque superiore a 1 milione 600 mila chilometri quadrati.
Era la metà del mese di ottobre quando avevamo esternato senza mezzi termini la nostra preoccupazione nei riguardi della situazione in cui versava la banchisa glaciale che ricopre l’oceano Artico. Avevamo anche reso noto che la mancanza di dati ad alta risoluzione ha complicato ulteriormente le cose, dato che non ci ha dato la possibilità di comparare compiutamente le rilevazioni elaborate dalle varie Università.
Ora, dopo circa 15 giorni, la situazione rimane pesante ma ha comunque mostrato alcuni segnali di miglioramento. Da quella metà di ottobre infatti il rinforzo temporaneo dell’Oscillazione Artica, l’indice di pressione che identifica la forza del vortice polare, ha messo una pezza almeno temporanea al depauperamento della superficie glaciale.
Ora l’anomalia rispetto alla media dell’ultimo trentennio ammonta a circa 1 milione e 650 mila chilometri quadrati, contro i 2 mila registrati a metà ottobre.
L’Antartico da parte sua, nonostante la presenza del noto buco dell’ozono stratosferico, mostra di saper gestire la situazione con sicurezza. La sua anomalia rimane stazionaria su valori neutri, ovvero in linea con le medie degli ultimi 30 anni.
Autore : Luca Angelini