00:00 20 Dicembre 2013

Ghiacci artici: situazione stabile e buone prospettive per il futuro

E' ormai lontano il lungo periodo nero, caratterizzato da forti perdite, oggi almeno in parte recuperate.

Ghiacci artici: situazione stabile e buone prospettive per il futuro

 Per avere un quadro completo sull’andamento dei ghiacci polari, non è sufficiente considerare solo i dati relativi all’estensione ma anche a quelli relativi al volume. Andando dunque a studiare tutti i vari grafici inerenti lo stato di salute della calotta polare artica, abbiamo notato due eventi importanti.

Primo: l’estensione della banchisa glaciale, quella che ricopre l’oceano Artico per intenderci, è pressochè stabile su valori poco al di sotto della media (calcolata dal 1979 al 2008). L’anomalia al momento è di circa 500 mila chilometri quadrati e il trend è orientato ad un lento ma quasi costante recupero di ghiaccio in estensione. Attualmente il 2013 ha fatto meglio degli ultimi 6 anni, risultando quindi al sest’ultimo posto rispetto al periodo compreso tra il 1979 e il 2013.

Secondo: la volumetria, ovvero lo spessore della stessa banchisa è in fase di recupero rispetto alle gravose perdite degli ultimi anni. Ciò sta a significare, tra l’altro, che la banchisa artica non solo è stabile nell’estensione ma può contare su uno spessore di ghiaccio in via di consolidamento. Attualmente il 2013 ha fatto meglio degli anni immediatamente precedenti, in particolare 2010, 2011 e 2012. 

Sappiamo infatti che negli anni passati, soprattutto tra il 2007 e il 2012, la banchisa artica aveva ceduto enormi quantitativi di ghiaccio. La ricostruzione del tessuto glaciale in seguito era dunque costituito da ghiaccio giovane, pertanto molto sottile e quindi sensibile alle temperature estive.

Certamente non si può pensare oggi ad una inversione di tendenza, data l’inerzia del sistema oceani-atmosfera, tuttavia pensiamo che la persistente bassa attività solare possa avere un incipiente impatto sui bilanci di massa delle nostre regioni polari e dunque, a lungo andare, anche sul clima del nostro Pianeta.

Autore : Luca Angelini