Etna: forte esplosione e boato fanno tremare porte e finestre

L’Etna continua a dare spettacolo e a farsi "sentire". Nella tarda serata di ieri un forte boato è stato infatti avvertito nell’area etnea e in buona parte della provincia catanese, generato da una esplosione improvvisa, particolarmente intensa.
A descrivere il fenomeno è l’esperto dell’INGV Boris Behncke, che in nottata ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook. Ve lo riportiamo di seguito:
Molti di voi in area etnea avranno sentito il forte boato che ha fatto tremare porte, finestre e serrande e tutto ciò che può vibrare, alle ore 23:31 del 23 dicembre 2020. Io l’ho sentito nel momento che ero uscito di casa per andare alla mia macchina e recarmi in Sala Operativa presso l’Osservatorio Etneo a Catania, dove sono di turno fino alle ore 08:20 del 24 dicembre. Pensavo, "questa sarà stata grossa". Arrivato in Sala Operativo sullo schermo dell’infrasonico c’era il segnale infrasonico più grosso che io abbia visto in 12 anni che faccio turni, e anche i colleghi che erano di turno prima di me dicevano che non avevano mai visto un segnale simile.
Tutto ciò però non significa niente di grave, il peggior effetto di esplosioni così rumorose è che può disturbare il sonno, e finisce qui. Dal 22 dicembre sera, si susseguono queste esplosioni al Cratere di Sud-Est, che ho anche fatto vedere in due post del 23 dicembre, e questa è stata un po’ più forte delle altre. Esplosioni di questo tipo sono tipiche in periodi fra un parossismo e l’altro. Nella primavera e nell’autunno del 2013 ne abbiamo viste tantissime.
Autore : Redazione MeteoLive.it