00:00 28 Luglio 2009

Vai al mare? Ecco dove troverai l’acqua più calda

Uno sguardo alle temperature superficiali delle acque dei nostri mari con l'ausilio di una cartina.

Vai al mare? Ecco dove troverai l’acqua più calda

L’alta pressione non determina soltanto l’arrivo delle condizioni di caldo intenso e persistente ma porta ripercussioni importanti anche sulle temperature superficiali del mar Mediterraneo che tendono lentamente a surriscaldarsi. Trattasi per ora di un riscaldamento che coinvolge soltanto la porzione più superficiale dell’acqua, con uno spessore di appena 2-3 metri e la presenza di un termoclino dallo spessore ancora piuttosto esiguo.

Dopotutto la presenza del caldo qui a casa nostra, resta un evento datato abbastanza di recente, essendo il nostro anticiclone qui sul nostro Mediterraneo da appena tre settimane e neppure fisso in pianta stabile ma inframmezzato di tanto in tanto a qualche breve episodio di Libeccio e Maestrale che ha contribuito a rimescolare le acque profonde con quelle superficiali, soprattutto sui mari più occidentali.

Ne risultano temperature si calde ma non troppo, con valori compresi quasi ovunque tra +24 e +25°C. Picchi di +26°C li riscontriamo soltanto su alcuni limitati settori del mar Adriatico, laddove è presente un’area particolarmente tiepida con un valore addirittura di +27°C. In questo caso la presenza di valori termici più elevati, trova risposta nella scarsa profondità del fondale presente in questi settori, il mar Adriatico risulta inoltre particolarmente chiuso e riparato, pertanto soggetto quasi sempre durante l’estate ad un riscaldamento più rapido rispetto ai bacini marini occidentali.

In linea generale resta assente (almeno per ora) il classico "brodo" stagnante d’acqua calda sulla falsariga della scorsa annata 2015, quando nei bacini d’acqua prospicenti l’Italia, furono misurati valori sino +28/+29°C, tanto da indurre l’informazione mediatica in alcuni ostinati quanto improbabili paragoni con un mare tropicale. La differenza in questi casi è sempre data dalla potenza del termoclino che, sul mar Mediterraneo, non raggiungerà mai spessori davvero considerevoli.
 

Autore : William Demasi