Europa a metà tra tepore e gelo
Punte di oltre 20°C nella Penisola Iberica; giornata di ghiaccio invece su Russia e Scandinavia, con appendici fredde su Polonia, Romania e Bielorussia.
Se in Andalusia è già tempo di sole e di mare, dai Timani e dagli Urali ci arrivano notizie degne di un gelido debutto primaverile.
L’Europa mostra insomma la sua consueta “doppia faccia”, tanto più marcata quanto più ci si inoltra in periodi più o meno lunghi di transizione come quello che stiamo attraversando.
E’ di ben +25°C la temperatura registrata a Valencia, ma come non citare i +24°C di Alicante ed i +23°C di Malaga? Eccolo qui, al primo “round”, il biglietto da visita della nuova stagione: un’autentica bolla d’aria calda che, nel giro dei prossimi giorni, finirà per far parlare di sé anche in Italia. Meno calde Madrid e Lisbona, ma che comunque hanno sfiorato i 20°C nelle ore diurne.
Sipario atlantico invece per la Francia, dove un contesto di piogge più o meno diffuse ha contribuito ad un clima umido e fresco. Parigi, con i suoi +9°C e con il suo 70% di umidità relativa, è un po’ la sintesi della giornata francese.
Non molto diversa, rispetto alla Francia, la situazione delle Isole Britanniche. A Cork si registra il 100% di umidità relativa, a Londra +9°C con cielo nuvoloso.
Il freddo inizia a farsi sentire in Germania. Procedendo da sud-ovest verso nord-est ci si imbatte in un raffreddamento evidente: +6°C a Monaco, Bonn e Norimberga, +1°C per contro a Berlino (cielo nuvoloso con neve incombente). Valori negativi si incontrano al confine con Polonia e Danimarca, dove si è vissuto un giorno di ghiaccio. Varsavia e Cracovia hanno fatto registrare una massima di -1°C, Copenhagen addirittura -2°C.
Assai più calde Repubblica Ceca, Slovacchia ed Ungheria, con Praga, Bratislava e Budapest a +6°C. Il richiamo di aria calda messo in moto dall’azione depressionaria attiva sull’Adriatico ha avuto i suoi effetti pure sulla penisola balcanica: +11°C a Belgrado, +12°C a Sarajevo, e punte di +14°C in Croazia.
Fresco e nuvoloso su Austria e Svizzera. Situazione invece complessa in Italia, dove il vortice in questione, collocato tra il promontorio del Gargano ed il Golfo di Napoli, sta apportando delle precipitazioni su gran parte del centro-sud, lasciando viceversa libero il nord-ovest ed il Tirreno settentrionale.
Arriviamo infine al freddo del nord-est europeo. Situazione-limite in Russia, Svezia e Finlandia, dove si sono avute le temperature più basse, condite in alcuni casi anche da nevicate. Giorno di ghiaccio a Mosca, Helsinki, e su gran parte della Bielorussia.
Autore : Emanuele Latini