00:00 10 Febbraio 2001

Tra “deboli nevicate” e “che tempo fa”

Le ultimissime segnalazioni dei lettori

Tra “deboli nevicate” e “che tempo fa”

il signor Gaetano Brindisi ci scrive:
“Eh! Sì cari amici, la Rai continua a combinarne di tutti i colori. Pensate che nell’edizione di questa notte di “Che tempo” fa andata in onda all’1 meno 5 circa, è stata trasmessa la registrazione di questa mattina anzichè quella pomeridiana con la signorina Canale che ha letto le previsioni fino alla mezzanotte di oggi!!!

Praticamente erano scadute già da un’ora…e poi che dire quando nel saluto finale l’annunciatrice ha salutato tutti col dire: Buona giornata e arrivederci a più tardi (forse c’è un’edizione di Che tempo fa che va in onda alle 5 di mattina….)

Il signor Stefano Carnevali si sofferma a considerare l’espressione “deboli nevicate”:
“Si sente dire spesso: deboli nevicate sul settore… E qualche volta la previsione di deboli nevicate viene ripetuta per giorni perché la situazione meteorologica non muta: così le nevicate, sia pur deboli, si protraggono per giorni e il manto nevoso diviene sempre più spesso.
In realtà andrebbe sempre indicato sia il luogo (montagna, collina, pianura) sia lo “spazio temporale” dell’entità della precipitazione.

Per intendersi: nevicate deboli per intensità, o nevicate deboli perché poco durature?
E poi, nevicate deboli anche in montagna?
Ricorderò sempre una signora che da L’Aquila alcuni anni fa telefonò ad un ufficio meteo pregando il meteorologo di venire a casa sua a controllare l’effetto di cinque giorni consecutivi di “deboli nevicate”. La signora fu soccorsa dalla Protezione Civile perché davanti alla porta della sua abitazione si erano accumulati due metri di neve.”
Autore : Redazione