00:00 20 Maggio 2008

Un occhio ai pluviometri, dove ha piovuto di più nell’ultima settimana?

Dopo aprile, anche maggio ha imboccato i connotati di mese decisamente piovoso su molte regioni. Diamo uno sguardo sulle zone che hanno maggiormente beneficiato delle precipitazioni primaverili e quelle che invece sono rimaste indietro

Un occhio ai pluviometri, dove ha piovuto di più nell’ultima settimana?

Dopo un avvio non molto convincente maggio ha preso decisamente le caratteristiche del mese che l’ha preceduto. La circolazione sul nostro Paese nell’ultima settimana è stata sempre più incentrata sull’azione destabilizzante di un vortice depressionario che ha messo radici tra il Mar Ligure e la Corsica.

Interessate dalle piogge dunque principalmente le nostre regioni settentrionali anche se, come sempre, la complessa orografia del territorio ha distribuito in modo un po’ irregolare il ventaglio piovoso.

La mappa delle precipitazioni cumulate parla chiaro. Al nord sono due i settori che contano le precipitazioni più abbondanti: i territori piemontesi e lombardi di confine con il Ticino (la zona laghi per intenderci), con accumuli massimi posti tra 100 e 200 millimetri caduti dall’11 al 17 maggio.

Appena al di fuori del cerchio di massima precipitazione le adiacenti province piemontesi e lombarde, ivi comprese il novarese, il vercellese e il milanese che nello stesso lasso di tempo contano di aver accumulato mediamente tra i 50 e i 100 millimetri.

Analogo discorso per il secondo settore più piovoso d’Italia: il Friuli Venezia Giulia. Anche qui ampiamente superati i 150-200 millimetri di pioggia, mentre l’adiacente Trentino e parte delle prealpi venete hanno accumulato al massimo 100 millimetri di pioggia. Ricordiamo che 1 millimetro equivale a 1 litro d’acqua per ogni metro quadrato di superficie.

Passiamo al centro. Il settore appenninico compreso tra le montagne di confine tra Lazio e Abruzzo vanta accumuli pari a 200 millimetri di pioggia, compresi il reatino e l’aquilano. Decisamente più bassa la quantità di pioggia caduta invece sulla costa abruzzese e sui settori adiacenti le province anzidette. Qui gli accumuli probabilmente si riferiscono a qualche sporadico episodio temporalesco, con cumulate non superiori ai 50-60 millimetri.

Poco o niente si è visto sul resto del Paese, con una bassa quantità di pioggia in particolare su Toscana, Emilia-Romagna, basso Veneto, e su quasi tutto il meridione d’Italia. Bene invece la Sardegna con accumuli tra i 20 e i 45 millimetri. Una via di mezzo per quanto riguarda il Piemonte, la Liguria, le Alpi lombarde orientali e la Campania che chiudono con un bottino tra i 10 e i 25 millimetri.
Autore : Luca Angelini