Un enorme “motore” sull’Europa
L’anticiclone presente sul Continente sta influenzando il tempo anche sulla nostra Penisola, anche se per adesso solo indirettamente
Non si può dire altrimenti, la grossa figura anticiclonica europea sta dominando e devia tutte le perturbazioni che tentano di andare all’assalto dei Paesi centrali.
Di conseguenza i grandi sistemi atlantici tendono a scorrere a latitudini elevate, sfiorando a malapena la Scozia ed investendo più direttamente la Norvegia, con una coltre estesa di nubi ed alcune piogge.
Oltretutto l’intensa corrente a getto presente in zona alle alte quote, provoca un irrobustimento sia della depressione d’Islanda, sia dell’anticiclone; ecco che allora i primi venti di tempesta, sintomo di un autunno ormai alle porte, soffiano sul Mare di Norvegia ed il Mare del Nord, con punte di 100 km/h e oltre.
Le nubi che fanno parte del settore caldo della perturbazione tendono a coprire gradualmente anche la Svezia e la Finlandia, dove le temperature non si mostrano comunque troppo elevate, con valori fra i 5 ed i 15°C.
Sull’Inghilterra invece la pressione è alta ed i cieli sono praticamente sereni; solo un po’ di nuvolaglia bassa riesce a transitare temporaneamente su alcune zone di pianura, ma senza portare conseguenze.
Sul Mediterraneo e l’Europa meridionale in genere invece c’è un po’ di caos; vediamo quindi di riordinare le idee: sono innanzitutto presenti dei temporali sulla Spagna orientale e la Francia di sud-est.
Questi sono dovuti alla presenza di pressione relativamente bassa a tutte le quote, situazione favorevole ai moti convettivi verso l’alto.
Oltretutto dalla Polonia è in arrivo un nucleo di aria fredda in quota che traslerà verso l’Austria, attivando correnti umide ed instabili su buona parte delle coste che si affacciano sul Mediterraneo occidentale, sul Mar Ligure e l’alto Tirreno entro domattina, provocando la formazione di nuove cellule temporalesche.
Intanto il meridione d’Italia, la Grecia e la Turchia sono ancora sotto l’influenza della depressione che è nata dall’eredità di “Sophia”, perciò in alcune zone l’aria è fortemente instabile, ed i rovesci non si fanno attendere.
Infine c’è soltanto da segnalare un lungo e moderato fronte freddo di origine atlantica che ormai si è portato sulla Russia ma che è ancora in grado di influenzare marginalmente il tempo sulla Bielorussia e la Romania, portando molte nubi e qualche rovescio isolato, anche intenso.
Autore : Lorenzo Catania