00:00 22 Marzo 2013

Ultimi 30 anni: monsoni più forti, ma il riscaldamento globale non c’entra

Lo ha imostrato uno studio condotto dall'International Pacific Research Center dell'Università delle Hawaii.

Ultimi 30 anni: monsoni più forti, ma il riscaldamento globale non c’entra

Il riscaldamento eccessivo degli oceani avrebbe dovuto rallentare la forza dei Monsoni estivi e invece negli ultimi 30 anni è accaduto esattamente l’opposto. I Monsoni estivi sono aumentati di intensità, tanto che nell’emisfero nord le precipitazioni sono significativamente aumentate. Lo affermano i ricercatori dell’International Pacific Research Center dell’Università delle Hawaii. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Esaminando i dati climatici nel corso degli ultimi 30 anni, i ricercatori hanno scoperto che la circolazione monsonica estiva si sia notevolmente intensificata nonostante fosse stato previsto un processo diametralmente opposto. I Monsoni infatti traggono la loro forza dalla differenza di temperatura tra oceani e continenti. Con l’aumentata temperatura degli oceani tale gap termico sarebbe dovuto andare a discapito della forza dei Monsoni. Dove sta dunque l’inghippo?

Secondo l’equipe di ricerca l’origine principale di tale processo è da attribuire ad un raffreddamento del Pacifico orientale, iniziato nel 1998 a causa di oscillazioni naturali a lungo termine nelle temperature oceaniche di superficie del settore ENSO (Nino e Nina).  Ad un aumento delle precipitazioni del 9,5% si è contrapposto un contributo antropogenico pari al 2,6% per ogni grado di temperatura in più; quanto detto dimostra che le oscillazioni climatiche naturali contribuiscono con maggior incisività all’aumento dell’intensità dei Monsoni, e quindi delle precipitazioni ad essi legate, di quanto faccia il riscaldamento globale.

Autore : Luca Angelini