00:00 16 Giugno 2005

Tra oggi e domani temporali concentrati al sud

Situazione estremamente dinamica sul nostro Meridione e sulle Isole maggiori...

Tra oggi e domani temporali concentrati al sud

La cupola antiticlonica non ce la fa a proteggere tutto lo Stivale, troppo sbilanciata sull’ovest del Vecchio Continente, ed ecco che da nord-est, sfruttando un corridoio invitante, aria fredda si riversa dalle quote superiori sul bacino del Mediterraneo, instabilizzando l’atmosfera e contribuendo in maniera determinante alla genesi di temporali su gran parte del Meridione italiano.

E’ un trend già in atto e che tra oggi e domani vivrà il suo momento migliore, per seguire anche nella giornata di sabato e per avere forse una una coda nella giornata di domenica, quando tuttavia si prevedono fenomeni meno intensi rispetto a quelli che potrebbero verificarsi nelle prossime ore.

Già al momento rovesci e focolai temporaleschi sono attivi su Basilicata e Calabria; a breve è previsto l’interessamento di aree geografiche limitrofe, come il Messinese e il Cilento. Potrebbero rimanere coinvolte anche le Isole Egadi, Capri, Ischia, Procida ed Ustica.

Nel corso del pomeriggio i fenomeni potrebbero facilmente estendersi a gran parte della Sicilia, Trapanese, Palermitano e Catanese soprattutto. I temporali potrebbero risultare di forte intensità proprio nel cuore dell’Isola.

A forte rischio temporali tutta la Provincia di Salerno, la Penisola Sorrentina, il Golfo di Napoli e l’area vesuviana, nonché l’Irpinia e il Basso Lazio. I temporali potrebbero poi estendersi ancora, interessando il Matese, il resto della Basilicata e le Murge.

Sembra invece poco probabile il coinvolgimento del versante jonico della Calabria. Non si esclude nemmeno qualche isolato fenomeno sul Cagliaritano in Sardegna.

Le precipitazioni andranno attenuandosi in serata ed esaurendosi nella notte su venerdi. E, parlando proprio di venerdi (domani), la situazione non cambierà di molto.

Già in mattinata nuovi focolai temporaleschi interesseranno lo Stretto di Messina, estendendosi subito dopo al resto della Sicilia e della Calabria, coinvolgendo in ultimo il Cilento. L’instabilità potrebbe poi non risparmiare nuovamente il Golfo di Napoli, l’Irpinia, il Matese e il Basso Lazio, secondo quello che sembra il monologo odierno.

Sabato il terzo atto, con probabile coda nella giornata domenicale. Ma ne riparleremo.
Autore : Emanuele Latini