00:00 30 Novembre 2012

Tornado in autunno: è davvero così strano per il nostro meridione?

La risposta è negativa: i fenomeni vorticosi d maggiori gravità si sono abbattuti sulle nostre regioni meridionali soprattutto durante la stagione autunnale e perfino all'inizio dell'inverno.

Tornado in autunno: è davvero così strano per il nostro meridione?

 Che il clima sia cambiato è ormai assodato, che gli eventi violenti siano aumentati anche, ma tutto ciò non lega con un nesso scientificamente e statisticamente verosimile la tragedia di Taranto con i cambiamenti climatici. I fenomeni vorticosi in Italia infatti abbracciano tutto il periodo estivo, con frequenza maggiore al nord e su alcuni settori del centro, mentre l’autunno vede spostarsi l’asse di questi eventi soprattutto al sud.

Guardate la stampa proposta in figura: si tratta di un tornado multivortex, ovvero a vortici multipli, abbattutosi nel Trapanese nel lontano 1851. In che mese? Dicembre!. La forza di quell’evento fu devastante, ben 500 morti.

Sempre in Sicilia segnaliamo un altro evento catastrofico: questa volta ci spostiamo a Catania, dove il 31 ottobre del 1968 un tornado causò 2 vittime, circa 100 feriti e danni per 50 miliardi di lire.

Anche il Salento non è nuovo a fenomeni vilenti di tipo vorticoso nella stagione autunnale: ricordiamo la devastante tromba d’aria che investià il Leccese il 18 novembre del 2000, danni per 2,5 milioni di Euro. Molto più indietro nel tempo, addirittura non ancora in epoca di global warming, segnaliamo l’impressionante tornado che ha investito Otranto il 10 settembre del 1832, quello che investì il Leccese il 23 novembre del 1884 e quella che di abbattè sul Leccese meridionale (comune di Corigliano) il 19 novembre 1787.

 

Autore : Luca Angelini