Timido miglioramento a metà settimana ma da giovedì pomeriggio ancora piogge all’orizzonte ad iniziare dal nord
Interessate in particolare le nostre regioni centro-settentrionali ma anche i versanti tirrenici di quelle meridionali. In montagna inoltre farà anche piuttosto freddo

Il volto soleggiato e gradevole della primavera non riesce ad imporsi. Artefice di tutto questo parapiglia atmosferico una possente saccatura protesa dalle regioni scandinave fin sul nostro Paese.
La struttura depressionaria che sta caratterizzando il tempo in questa movimentata prima metà di aprile tenderà gradualmente ad allontanarsi verso levante per poi venire riassorbita dal tessuto del vortice polare. Non ci sarà però nessun anticiclone pronto ad occuparne il posto. Questa è la caratteristica peculiare di questa fase primaverile, molto diversa da quello che eravamo abituati a vedere negli ultimi anni.
L’allontanamento dell’ultima perturbazione, prevista al centro-nord tra lunedi e martedi, permetterà il ritorno del sole su gran parte delle nostre regioni tra mercoledi e la prima parte di giovedi. Certo non dovremo aspettarci cieli completamente sereni ma semmai rallegrati qua e là da coregrafiche formazioni nuvolose in gran parte cumuliformi, generalmente concentrate lungo i rilievi, sia sulle Alpi che in Appennino.
La parentesi simil-primaverile tuttavia potrebbe durare poco. Dal Canada infatti un nuovo centro depressionario fresco di giornata si metterà in viaggio verso Francia e Spagna puntando a conquistare il Mediterraneo occidentale. Al momento le carte a nostra disposizione non sono concordi nel prevedere l’entità dell’affondo, tuttavia possiamo anticipare con un ottimo margine di sicurezza che a partire dalla seconda metà della settimana le correnti sull’Italia si disporranno dai quadranti meridionali.
Questa manovrà determinerà un nuovo peggioramento delle condizioni atmosferiche, ulteriormente accentuato dall’arrivo di una vera e propria perturbazione dal pomeriggio di giovedì. Le regioni maggiormente interessate saranno quelle settentrionali e centrali, anche se l’effetto sbarramento indotto dalle correnti meridionali contro l’Appennino potrà sospingere qualche rovescio anche sulle regioni meridionali tirreniche.
Le temperature, dopo un iniziale ripresa che coinvolgerà tutta l’Italia, tenderanno nuovamente a scendere al nord, mentre al sud la colonnina di mercurio potrebbe riportarsi su valori al di sopra delle medie stagionali, in particolare su Sicilia e versanti jonici.
Autore : Luca Angelini
