00:00 16 Marzo 2012

Spagna e Portogallo: l’alta pressione cede, fine della siccità

Una saccatura atlantica si insedierà sul comparto iberico dove insisterà per diversi giorni. Le perturbazioni che si formeranno riusciranno a tratti anche a interessare le regioni centro-settentrionali italiane.

Spagna e Portogallo: l’alta pressione cede, fine della siccità

 La siccità che aleggia sulle nostre regioni settentrionali è davvero poca cosa contro quella davvero estrema che insiste da mesi sulla penisola Iberica. Là anche l’ondata di gelo siberiano che ha investito quasi tutta l’Europa nella prima metà di febbraio ha portato poche conseguenze, dato che il comparto iberico è sempre rimasto lungo i margini del gelo e della neve.

Su quelle zone per contro domina praticamente da un anno pieno una figura anticiclonica di indubbio spessore.

Pensate che solo qualche anno fa la stessa zona era sotto l’osservazione dei Meteorologi per la presenza di una altrettanto tenace goccia depressionaria, quella che noi a MeteoLive chiamavamo "falla iberico-marocchina".

Orbene per Spagnoli e Portoghesi la siccità è ora giunta al capolinea. Anche in questo caso non si tratterà di una perturbazione atlantica vera e propria a produrre il cambiamento, ma una ciclogenesi, ovvero la formazione di un minimo di pressione fatto sul posto. I corpi nuvolosi che andranno costruendosi su queste zone insisteranno almeno per una settimana e sono gli stessi che a partire da domenica riusciranno a portare qualche pioggia anche sul nostro centro-nord.

Il cambiamento sulle regioni iberiche è invero già partito: il Portogallo da giovedì è alle prese con frequenti temporali che, nella parte meridionale del Paese, sono stati anche forti. Lisbona è stata interessata anche da una intensa grandinata. La mappa mostra la struttura di bassa pressione che gli Iberici attendevano da mesi. L’immagine satellitare mostra invece la prima fioritura di temporali, anch’essi attesi per dissetare un terriorio arido ormai da troppo tempo.

Autore : Luca Angelini