00:00 13 Aprile 2005

Risveglio dell’Atlantico, il perché in poche parole

Le perturbazioni oceaniche riescono a raggiungere con più facilità le nostre regioni distribuendo più regolarmente le precipitazioni. Diversi i motivi di questo "risveglio".

Risveglio dell’Atlantico, il perché in poche parole

Dopo mesi di calma apparente e di circolazione prevalentemente meridiana, l’Oceano Atlantico ha ripreso ad essere la fucina per fronti e perturbazioni in arrivo anche nel Mediterraneo garantendo in questo modo (praticamente l’unico possibile per l’Italia) che importanti precipitazioni possano raggiungere davvero tutti i settori.

Molto discordanti reazioni e commenti, a seconda se si preferisce maggiormente la pioggia o il sole; sta di fatto che per un corretto mantenimento delle risorse idriche, vegetative ed animali è necessaria un’ equilibrata alternanza tra quelli che comunemente vengono definiti bello e cattivo tempo.

Come mai tanto ritrovato vigore?
Si possono individuare diverse cause, tra le principali segnaliamo:

– l’abbassamento di latitudine dell’alta pressione che da mesi impediva un normale flusso delle correnti da ovest verso l’Italia (e la Penisola Iberica), ponendo fine a quella situazione di blocco che per gran parte dell’inverno ci ha spedito addosso aria polare ad intervalli più o meno regolari;
– l’indebolimento del Vortice Polare alle latitudini più settentrionali che impediva alla corrente a getto un più equilibrato serpeggiamento o un andamento “ad onde” sull’Italia con l’alternanza di cunei anticiclonici e saccature;
– Il maggior scambio termico tra Equatore e Poli, caratteristico delle stagioni intermedie, apportatore di evidenti contrasti termici forieri di sistemi nuvolosi più vigorosi e più carichi di precipitazioni.

Di conseguenza, le nostre regioni non vengono più raggiunte solo da perturbazioni moribonde e sui mari possono formarsi delle depressioni talora spettacolari (come l’ultima) con rovesci e piogge diffuse.
Abbia un po’ pazienza chi vorrebbe che già fosse estate, queste piogge sono fondamentali per il giusto proseguimento della stagione.
Autore : Simone Maio