00:00 16 Febbraio 2005

Perché ci attendiamo un nuovo peggioramento nella prossima settimana?

Perché ci sarà un "passaggio di testimone" fra due differenti cicloni fra l'Europa centrale ed il Mediterraneo.

Perché ci attendiamo un nuovo peggioramento nella prossima settimana?

L’Italia è attualmente interessata da un profondo e ben organizzato campo di bassa pressione centrato sul Tirreno meridionale, pochi chilometri al largo della costa campana; è del tutto normale quindi che temporali e forti acquazzoni interessino proprio questa zona, il Cilento, la Sicilia occidentale, il Canale d’Otranto e parte della Puglia.

A nord del centro depressionario invece prevalgono nubi stratificate e venti freddi dai Balcani; tuttavia il passaggio delle correnti sul Mare Adriatico porta alla formazione di isolate nubi cumuliformi che, date le basse temperature, riescono a provocare improvvisi rovesci di neve su Marche ed Abruzzo, mentre sull’Appennino le nevicate sono più continue, anche se in generale di debole o moderata intensità.

Ma come evolverà il tempo nei prossimi giorni? Il ciclone ci metterà un po’ di tempo ad indebolirsi, difatti indicativamente fino a venerdì risentiremo del suo respiro freddo ed instabile; ma non è finita qui!

Infatti la breve pausa di tempo più mite e tranquillo alla quale accennavamo pochi giorni fa, e che si sarebbe dovuta concretizzare nel prossimo fine settimana, sembra ormai ridotta a poche ore di timide schiarite, con aria ancora piuttosto fresca; ma già nel corso di sabato 19 una nuova intensa perturbazione accompagnata da aria artica marittima (molto instabile) farà il suo ingresso nel Mediterraneo, portando entro la serata acquazzoni e temporali su molte delle regioni tirreniche, con neve fino in collina su alcune zone (ma per i dettagli vi rimandiamo ai prossimi articoli).

Ed il nord? Dovrà probabilmente attendere lunedì, o al più martedì, ma nuovi impulsi di aria fredda “promettono” in qualche modo di investire l’Italia, andando ad alimentare il nuovo ciclone che si formerà fra l’Europa centrale e la Francia, e portando quindi alcune piogge o nevicate ANCHE nelle zone che da alcuni mesi a questa parte ne hanno ricevute di meno.

Quella descritta è una ipotesi da confermare, ma al momento sembra la più accreditabile.
Autore : Lorenzo Catania