Perché ci attendiamo un nuovo peggioramento nella prossima settimana?
Perché ci sarà un "passaggio di testimone" fra due differenti cicloni fra l'Europa centrale ed il Mediterraneo.

L’Italia è attualmente interessata da un profondo e ben organizzato campo di bassa pressione centrato sul Tirreno meridionale, pochi chilometri al largo della costa campana; è del tutto normale quindi che temporali e forti acquazzoni interessino proprio questa zona, il Cilento, la Sicilia occidentale, il Canale d’Otranto e parte della Puglia.
A nord del centro depressionario invece prevalgono nubi stratificate e venti freddi dai Balcani; tuttavia il passaggio delle correnti sul Mare Adriatico porta alla formazione di isolate nubi cumuliformi che, date le basse temperature, riescono a provocare improvvisi rovesci di neve su Marche ed Abruzzo, mentre sull’Appennino le nevicate sono più continue, anche se in generale di debole o moderata intensità.
Ma come evolverà il tempo nei prossimi giorni? Il ciclone ci metterà un po’ di tempo ad indebolirsi, difatti indicativamente fino a venerdì risentiremo del suo respiro freddo ed instabile; ma non è finita qui!
Infatti la breve pausa di tempo più mite e tranquillo alla quale accennavamo pochi giorni fa, e che si sarebbe dovuta concretizzare nel prossimo fine settimana, sembra ormai ridotta a poche ore di timide schiarite, con aria ancora piuttosto fresca; ma già nel corso di sabato 19 una nuova intensa perturbazione accompagnata da aria artica marittima (molto instabile) farà il suo ingresso nel Mediterraneo, portando entro la serata acquazzoni e temporali su molte delle regioni tirreniche, con neve fino in collina su alcune zone (ma per i dettagli vi rimandiamo ai prossimi articoli).
Ed il nord? Dovrà probabilmente attendere lunedì, o al più martedì, ma nuovi impulsi di aria fredda “promettono” in qualche modo di investire l’Italia, andando ad alimentare il nuovo ciclone che si formerà fra l’Europa centrale e la Francia, e portando quindi alcune piogge o nevicate ANCHE nelle zone che da alcuni mesi a questa parte ne hanno ricevute di meno.
Quella descritta è una ipotesi da confermare, ma al momento sembra la più accreditabile.
Autore : Lorenzo Catania