Neve al nord fra mercoledì sera e Giovedì?
Vediamo quali sono le reali possibilità di vedere la “Dama Bianca” scendere sulle nostre teste all’arrivo della prossima perturbazione
Come spesso accade dopo una irruzione di aria siberiana, entro tre o quattro giorni dall’inizio dell’evento una perturbazione relativamente più mite viene a farci visita.
In questo caso fra mercoledì pomeriggio e giovedì un sistema frontale generatosi sulla Spagna si sposterà verso est, con l’intenzione di sconfiggere le correnti fredde ancora in arrivo sul nostro Paese.
Il suo progetto verrà rispettato solo in parte, in quanto sarà costretta a transitare con il suo minimo sulle regioni centrali italiane, ma l’attivazione di correnti orientali sulle regioni del nord potrebbe portare ad un aumento rapido della nuvolosità ed a deboli precipitazioni sparse a partire da Piemonte e Liguria, ma ad esclusione dei rilievi di confine dell’arco alpino centrale ed orientale.
Questi fenomeni, vista la probabile tenuta del “cuscino freddo” ormai formatosi in Pianura Padana, saranno nevosi su tutte le zone interessate, ad eccezione del sanremese, l’imperiese, la Riviera di Levante ed a tratti la costa romagnola, dove le correnti più tiepide dovrebbero prevalere.
Sulla Toscana, l’Umbria e le Marche inizialmente la neve potrebbe cadere anche a 3-400 metri di quota, ma salirà rapidamente fino a 5-600 metri; dal Lazio in giù invece prevarranno alcune precipitazioni sparse, nevose oltre gli 800 metri sull’Appennino centrale e sui 1200 metri al sud.
Nel corso della giornata di venerdì ci sarà un miglioramento sia al nord che sul medio-alto Tirreno, con temperature in lieve aumento.
Data la delicatezza della previsione per i prossimi giorni, vi terremo costantemente informati sulla prossima evoluzione del tempo
Autore : Lorenzo Catania