Mercoledì e giovedì ancora bollenti al sud.
Lo sfondamento freddo verso la penisola iberica causerà un richiamo caldo nord africano su Sardegna, Sicilia e area tirrenica.

Mentre le regioni settentrionali attendono la fase temporalesca che da domani inizierà a portare un graduale calo delle temperature, al meridione la situazione risulta opposta, con l’attenzione rivolta a quello sbuffo caldo, bollente, che tra mercoledì e giovedì si sospingerà dalle coste algerino tunisine verso Sardegna e mar Tirreno.
Sbuffo caldo, bollente, causato dell’incursione fredda settentrionale che, invece di puntare direttamente verso il Mediterraneo centrale, andrà in un primo tempo a sfondare verso la penisola Iberica. Scontato, a questo punto, il conseguente richiamo caldo che risalirà in direzione delle regioni meridionali italiane, con interessamento delle due isole maggiori e dell’area tirrenica.
Lo scontro tra masse d’aria fredda settentrionale e masse d’aria calda mediterranea andrà a sviluppare un lungo fronte perturbato, disteso dai Pirenei, attraverso Francia meridionale e Alpi, sino alla regione danubiana. E mentre il nord Italia godrà dei primi sbuffi freschi che si infileranno tra le montagne alpine, in Sardegna, in Sicilia e sul medio-basso versante Tirrenico si dovrà ancora sopportare una situazione caratterizzata da valori termici elevati.
Il tutto in attesa che, finalmente, la situazione si sblocchi poi da venerdì con il definitivo sfondamento oltre l’arco alpino delle correnti fresche settentrionali. Per il fine settimana il caldo insopportabile dovrebbe infatti essere finalmente solo un ricordo. Anche per le regioni meridionali.
Autore : Paolo Sartori
