Live radar ore 17: sembrano grossi rovesci ma sono pioviggini, come mai?
L'aria secca nei bassi strati limita la fenomenologia al nord-ovest.
Il ramo caldo del sistema frontale che sta attraversando il settentrione si annuncia con nubi stratiformi anche compatte ma sorvola attualmente territori che presentano aria secca nei bassi strati e questo limita la caduta delle precipitazioni, che evaporano prima di raggiungere il suolo, anche se il radar le evidenzia molto bene in quota.
Laddove l’evaporazione non risulta completata, ecco che si mostrano sottoforma di pioviggine in movimento da WSW verso ENE. Naturalmente raggiungendo i rilievi i fenomeni si intensificano un po’ perchè qui le piogge hanno meno strada da percorrere per arrivare al suolo e riescono dunque a raggiungere facilmente quota superiori ai 500-1000m. Stessa cosa dicasi per la costa ligure che è riuscita ad approfittare di un richiamo di aria più umida e a beneficiare di qualche rovescio un po’ più consistente.
Si tratta comunque di un passaggio estremamente veloce, un po’ più importante forse sul Triveneto, perchè lì l’umidità accumulata ieri non è stata evacuata del tutto dai venti secchi intervenuti durante la notte sui settori occidentali.
Poi giungerà il fronte freddo, che risulterà attivo prevalentemente a ridosso dei rilievi e poi sul Triveneto nel corso della notte, in concomitanza anche con una rotazione delle correnti dal settore WNW, che favorirà l’insorgenza del foehn tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia.
Autore : Alessio Grosso