Le piogge da record dell’inizio dicembre 2003 sul nord-ovest
Una serie di minimi secondari, unitamente ad una persistente azione di sbarramento indotto dai rilievi alpini ed appenninici, recò un'ondata di piogge di notevole portata con abbondanti nevicate oltre i 2000m di quota

La situazione sinottica vedeva un’attiva circolazione depressionaria sulla penisola Iberica e un robusto anticiclone sulla Russia che determinò una persistente azione di blocco al progredire verso levante dei sistemi nuvolosi.
Per alcuni giorni insistettero quindi tese correnti di scirocco che trasportarono grandi quantità di calore sensibile e di umidità sulle nostre regioni settentrionali. I versanti esposti al vento sbarrarono la via a queste correnti raccogliendo e riversando grandi quantitativi di pioggia su tutto il nord-ovest, segnatamente su Piemonte e Liguria (caduti 70-100mm a Genova), mentre la neve cadde abbondante al di sopra dei 2000m.
Dopo una prima boccata di ossigeno avvenuta in novembre, i ghiacciai alpini tirarono quindi un deciso sospiro di sollievo i primi giorni del dicembre 2003. L’abbondante manto nevoso infatti ricopri i miseri resti dei ghiacciai dopo l’agonia dell’estate più rovente del secolo.
Il vortice, anzichè progredire verso levante, venne temporaneamente riassorbito verso ovest intorno al 2 dicembre e apportò piogge alluvionali sulla Francia orientale, bacino del Rodano e zona di Marsiglia, con pesanti disagi e ben 5 vittime.
In seguito un minimo secondario andrà approfondendosi a ridosso dell’Appennino Ligure accentuando il richiamo di correnti meridionali in quota e da SE al suolo. Cadono 100-150mm sul Ponente ligure, 80-120mm sui settori pedemontani del Piemonte e sulla bassa valle d’Aosta.
Il 3 dicembre il vortice si isolò sulla Spagna e l’inclinazione del suo asse farà ruotare le correnti maggiormente dai quadranti orientali. Si attenuano le piogge in Liguria e si concentrano invece sul Piemonte occidentale. Cadono 30-50mm su Torino e 50-80mm sul settore pedemontano.
Alla fine dell’evento, andato gradualmente stemperandosi il successivo giorno 4 dicembre, gli apporti piovosi furono notevoli: spiccano le punte di di 240-300mm tra alto Tanaro, Belbo e Orba e quelle di 160mm sulle Alpi liguri. Accumuli nevosi di tutto rispetto in alta montagna con apporti pari a 60-100cm su alpi Gaie e Pennine e intorno i 70 cm sulle Marittime.
Autore : Luca Angelini
