00:00 11 Febbraio 2008

La stratosfera dà spettacolo, ci saranno risvolti?

Una serie di riscaldamenti improvvisi sta caratterizzando le alte quote e inizia ad avere ripercussioni sulla più tranquilla distesa troposferica. L'inverno potrebbe trarre motivazione per il gol della bandiera sull'Europa

La stratosfera dà spettacolo, ci saranno risvolti?

L’inverno ha speso molto ma nessuno se n’è accorto, almeno in questa fetta di emisfero. Mentre Cina e America battono i denti da molti giorni, il Vecchio Continente sta ancora facendo i conti con un anticiclone che ha ben poca intenzione di schiodarsi dalla sua postazione europea.

Ma se Maometto non va alla montagna…si sa come va a finire. Ebbene stavolta sarà proprio il vortice polare a scomodarsi dal suo trono di ghiaccio per far visita alle medie latitudini e sarà proprio la stratosfera a disporre questa svolta.

L’alta quota in questi giorni è tutto un fermento. A fine gennaio un primo forte riscaldamento ha interessato la stratosfera polare ma varie cause non hanno permesso la propagazione dello stesso alle quote inferiori.

Il vortice polare ha pertanto proseguito la sua folle corsa a dispetto di ogni limite di velocità. Un secondo riscaldamento è in atto proprio in queste ore e seguirà la medesima sorte. Un terzo più imponente si farà strada dalle alte quote stratosferiche intorno a metà febbraio e dovrebbe riuscire a penetrare anche il muro della tropopausa.

Una prima dimostrazione di forza verrà messa in atto nei primi giorni della prossima settimana e metterà in crisi l’inarrestabile trottola artica, cosicchè un’anticiclone polare potrebbe addirittura infilarsi come una pugnalata entro il tessuto gelido dividendolo in due lobi.

La prima conseguenza sarebbe la fuoriuscita del vortice polare dalla sede artica e uno dei due lobi sprofonderebbe sulla Russia per poi inoltrarsi sull’Europa orientale apportandovi il più feroce attacco gelido di questo inverno.

La situazione sarà però alquanto dinamica, cosi stratosfera e troposfera potrebbero danzare all’unisono per altri giorni mentre un quarto riscaldamento si farebbe strada dal cielo dando una nuova chance all’inverno europeo dopo il 20 del mese in corso. L’Italia risulta sempre un bersaglio troppo piccolo per questo tipo di situazioni ma chi dava per spacciato l’inverno si dovrà comunque ricredere: ora tutto può succedere.
Autore : Luca Angelini