00:00 21 Dicembre 2001

L’aria fredda punta troppo ad est

Difficile al momento pensare ad una massiccia colata anche dalla Valle del Rodano.

L’aria fredda sta scendendo verso l’Europa centrale ma a quanto sembra non pare aver mutato la sua direzione principale lungo un asse di spostamento NW-ESE.

Per questo motivo non riteniamo possibile uno sfondamento spettacolare dalla Valle del Rodano.

L’unica via che rimane ancora aperta è quella una “fusione” tra il ramo freddo della perturbazione che domani transiterà sul nord Italia e l’altro nucleo perturbato in avanzamento da ovest verso le regioni centro-meridionali.

Il contatto potrebbe, e usiamo davvero il condizionale, avvenire nella notte tra sabato e domenica favorito dalla formazione di due minimi: uno sul Mar Ligure e uno sul medio Tirreno.

La situazione rimane pertanto complessa ma i vettori che abbiamo disegnato indicano al momento qual è la direzione di spinta dell’aria post-frontale che sta scendendo dal Mar di Norvegia.

C’è anche un’altra cosa che non convince: la forza propulsiva di tutto il sistema, piuttosto lento nella traslazione e dunque con impatto che si preannuncia non eccessivamente traumatico con l’aria più umida e relativamente più calda presente sul Mediterraneo.
Autore : Alessio Grosso