00:00 11 Luglio 2013

L’anticiclone, l’afa e il temporale

Il verificarsi di forti temporali, in questi giorni, ci dà lo spunto per approfondire i motivi del loro sviluppo, pur in condizioni di relativa alta pressione.

L’anticiclone, l’afa e il temporale

 L’alta pressione è la figura del bel tempo per eccellenza. Attenzione però, perchè se la sua struttura tra il suolo e le quote superiori dell’atmosfera non è solidale, possono infiltrarsi refoli di aria fresca potenziale d’innesco dei temporali improvvisi, proprio come quelli che in questi ultimi giorni, stanno interessando diverse zone dell’Italia.

Mattinate estive lattiginose e con aria ferma, temperature non eccessivamente elevate ma clima afoso per alti quantitativi di umidità al suolo. Questa è la tipica situazione che può sfociare in pomeriggi estivi decisamente movimentati. Ovviamente la situazione generale a livello sinottico deve essere opportunamente predisposta e solitamente scaturisce da una ben precisa disposizione delle pedine atmosferiche.

Solitamente l’asse dell’alta pressione non è puntato su di noi, che siamo pertanto destinati a rimanere ai margini: nel caso l’asse dell’alta pressione si trovasse ad est rispetto alla nostra posizione, ci troveremmo investiti da correnti molto calde e umide che tendono ad instabilizzarsi lungo linee di flusso convergenti o aridosso dei rilievi montuosi. Ne scaturiscono temporali intensi e accumuli piovosi particolarmente elevati.

Nel caso l’asse dell’alta pressione si trovasse ad ovest, ci vedremmo sorvolati da masse d’aria fresca e instabile che alle quote superiori scorre dai quadranti settentrionali o nord-orientali. Ecco così l’innesco di temporali, solitamente a macchia di lepoardo, che giorno dopo giorno guadagnano terreno dai monti verso pianure e coste. Si tratta in questo caso di fenomeni più circoscritti rispetto al caso precedente, ma parimenti molto intensi.

 Ecco dunque che, in un caso o nell’altro, e senza l’intervento di alcuna perturbazione, quei tipici pomeriggi di mezza estate diventano testata d’angolo e prendono su di sè tutta la violenza intrinseca di questi fenomeni, che possono anche sfociare in alluvioni lampo o in temporali accompagnati da violentissime raffiche di vento o da locali ma perfino impensabili grandinate meteolive.leonardo.it/news/Sotto-la-lente/9/Isola-di-calore-urbana-ecco-come-Milano-ti-mette-in-piedi-un-mostro/42301/.

 

Autore : Luca Angelini