00:00 27 Luglio 2005

L’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a proteggere l’Italia a lungo termine?

Il tempo dopo il 5 agosto seguiterà a vedere la latitanza dell'alta pressione delle Azzorre dall'Italia con conseguenze tutte da valutare.

L’anticiclone delle Azzorre non riuscirà a proteggere l’Italia a lungo termine?

Dopo il caldo africano e la goccia fredda in quota al centro-sud per la prossima settimana, la curiosità ci spinge ad indagare anche cosa potrebbe accadere in seguito, consapevoli che una previsione a quasi 20 giorni di distanza è più che altro una proiezione, un’ipotesi che necessità di importanti conferme.

Dunque, la tendenza per il prosieguo della prima decade di agosto vede un’alta pressione delle Azzorre sempre rintanata in pieno Atlantico con timidi approcci verso il Mediterraneo e l’Europa centrale che nel contempo ristagneranno in una sorta di palude barica. In questo vuoto di potere le correnti più fresche ed instabili saranno sempre pronte ad aprirsi un varco o a gettarci nuovamente addosso l’anticiclone africano nel caso di un affondo sulla vicina Penisola Iberica.

Non sembra però essere questo il caso, se non altro perché i geopotenziali si manterranno sufficientemente elevati su Spagna e Portogallo da impedire che ci venga giocato qualche brutto scherzo.

E allora in sostanza come potrebbe essere il tempo sull’Italia?
Sicuramente soleggiato ma non troppo caldo con l’attività temporalesca pomeridiana sui rilievi mai del tutto sopita e di tanto in tanto rinvigorita dal passaggio della coda di qualche perturbazione, specie sull’arco alpino e al Settentrione: fenomenologie che garantiranno un regolare proseguimento dell’estate mediterranea.
Autore : Simone Maio