00:00 7 Novembre 2006

Italia ancora a secco, ma quando arriva la pioggia?

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Italia ancora a secco, ma quando arriva la pioggia?

REDAZIONE: Stiamo attraversando una fase autunnale decisamente asciutta. Come si prospettano i prossimi giorni?

SAVORANI: Mah, per i prossimi giorni non sono attesi grandi piogge, anzi a dire il vero ben pochi fenomeni. L’area anticiclonica presente sull’area mediterranea nelle prossime ore, tenderà a rinforzarsi determinando condizioni di bel tempo su gran parte della nostra Penisola. Sarà presente anche una notevole inversione termica, con temperature miti per il periodo in montagna e un pò di fresco al mattino sulle pianure del nord e nelle valli del centro; possibile formazione di foschie dense e banchi di nebbia nottetempo.

REDAZIONE: Quindi la situazione sembra molto statica. E per il fine settimana cosa possiamo attenderci?

SAVORANI: Nel week-end, uno sbilanciamento vero nord-ovest dell’area anticiclonica mediterranea, potrebbe favorire la discesa di masse d’aria fredda sul settore balcanico, sfiorando l’arco alpino orientale. Tra DOMENICA e MERCOLEDI, impulsi di aria instabile e freddi venti settentrionali interesseranno Gran parte della Penisola, con qualche spruzzata di neve sui i crinali alpini orientali e sull’Appennino. Deboli piogge in pianura sul settore adriatico e su parte del meridione, specie sui Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il nord invece, come spesso accade in tali frangenti, sarà interessato inizialmente da moderate correnti favoniche, con belle giornate di sole e un moderato aumento delle temperature, per poi subire nei giorni successivi un generale crollo termico, specie nottetempo e la mattino.

REDAZIONE: Bene, ma le tanto attese piogge autunnali, quando arrivano?

SAVORANI: Una possibile via di fuga a questa “siccitosa” situazione potrebbe regalarcela proprio l’anticiclone europeo, che slanciandosi
troppo a nord, aprirebbe la strada a possibili impulsi freddi ed instabili nord-orientali, diretti nel cuore del Mediterraneo. Certamente non si tratterà delle classiche perturbazioni atlantiche foriere di abbondanti piogge su tutto lo Stivale e importanti nevicate sulle Alpi e Appennino, ma almeno una pausa a questa persistenza che per certi versi appare sempre più drammatica.
Autore : Redazione