Isola di calore urbana: ecco come Milano ti mette in piedi un mostro
Tuoni, fulmini, grandine e anche qualcos'altro... Tutto rigorosamente sopra il centro abitato della grande metropoli nel caldo pomeriggio di mercoledì 10 luglio.
Accade a volte, durante l’estate, che l’alta pressione mostri alcuni punti deboli: ad esempio permetta l’infiltrazione di aria fresca alle quote superiori, dove il gradeinte rimane comunque lasco e quindi i venti deboli. Se nei bassi strati troviamo una adeguata fonte di calore, come accade sopra le distese di asfalto e cemento di una grande città, e una massa d’aria particolarmete umida, tipica della val Padana, ecco che può nascere, apparentemente dal nulla, un autentico mostro temporalesco.
Il temporale infatti è una macchina termica, che nasce (anche) per riequilibrare la colonna atmosferica, ovvero portando aria calda e umida (leggera) verso l’alto e aria fresca e asciutta (pesante) verso il basso.
L’esempio di quanto accaduto ieri, mercoledì 10 luglio, sulla città di Milano è assai eloquente. Partendo da cielo quasi sereno, nel giro di 10-15 minuti nel core del pomeriggio si è sviluppata una multicella temporalesca sulla verticale del centro città, che ha portato pioggia intensa (anche oltre 20 millimetri d’acqua in un’ora), grandine, tuoni, fulmini e intensi colpi di vento.
Stante la circolazione in quota, caratterizzata da deboli venti orientali, l’asse del temporale ha dato i suoi massimi effetti sui quartieri centrali e occidentali, come possiamo osservare dall’immagine in alto, che rappresenta la schermata radar riferita all’evento. A seguire, l’espansione della nube "a cavolfiore", ha portato ad una espansione anche del raggio delle precipitazioni su altri quartieri periferici, pur se con intensità decisamente minore; se classiche "quattro gocce".
Interessante notare che, dopo la rinfrescata portata dai rovesci, i quali hanno fatto crollare la temperatura nei pressi del centro (Piazzale Cadorna) da 30 a 22°C (a Linate, periferia est, solo da 29 a 27°C), il mancato ricambio d’aria (niente perturbazioni) ha riportato a breve giro di posta sulla città la sua consueta cappa di afa (in centro alle 19.00 si era tornati da 22 a 26°C), anche aggravata nei quartieri periferici, interessati da precipitazioni deboli. Come dire: tutto quel parapiglia per nulla.
Certo, questo è proprio un classico fenomeno innescato dall’isola di calore urbana, una sorta di pioggia causata dall’uomo. L’avevamo previsto nei nostri approfondimenti, e a suo tempo avevamo già descritto fenomeni analoghi meteolive.leonardo.it/news/Tutto-temporali/42/Doppio-temporale-da-isola-di-calore-a-Milano-cosi-l-uomo-condiziona-le-precipitazioni/33513/. Probabilmente senza la città non ci sarebbe stato temporale, così come si evince osservando nell’immagine del radar tutte le zone di campagna circostanti, esenti da temporali.
Una curiosità: date un’occhiata alla breve sequenza video che vi mostriamo a piè di pagina: si tratta di alcuni scatti riferiti proprio al temporale di calore sul centro di Milano. Siamo in zona San Babila, dove è stato immortalata una sinistra figura nel cielo a pochi passi dal Duomo. A voi, cari lettori, scoprire di cosa si tratta…
Autore : Luca Angelini