00:00 9 Gennaio 2007

Intervista all’Esperto: Un inverno piatto e mite come pochi! Ma dove è finito il freddo?

Consueta chiacchierata con Luca Savorani.

Intervista all’Esperto: Un inverno piatto e mite come pochi! Ma dove è finito il freddo?

REDAZIONE: Temperature autunnali e scarse precipitazioni su gran parte della Penisola! Cosa sta succedendo?

SAVORANI: Purtroppo il flusso perturbato atlantico tende a scorrere a latitudini sempre piuttosto elevate sfiorando talvolta l’arco alpino,
ma difficilmente riesce a sospingere fronti organizzati sull’area mediterranea dove regnano incontrastate le alte pressioni. Sull’est europeo intanto la situazione è piuttosto triste con temperature sopra la media del periodo; quindi è praticamente da scartare l’ipotesi di consistenti colate artiche continentali.

Poche le novità almeno per i prossimi giorni con deboli piogge sulla Liguria, nord Appennino, Toscana, specie sui settori interni; nubi basse e clima uggioso sulle pianure del nord con isolati piovaschi, mentre tempo discreto altrove con ampie schiarite e temperature sempre piuttosto miti.

REDAZIONE: Per la prossima settimana è atteso un moderato peggioramento del tempo?

SAVORANI: Beh, a metà della prossima settimana un parziale abbassamento del flusso perturbato a latitudini più temperate potrebbero favorire l’ingresso di una saccatura atlantica sull’Europa centro occidentale foriera di moderato peggioramento specie al nord e al centro, con piogge in pianura e neve su Alpi e Appennino sino a quote medie, mentre gran parte del meridione, protetto dalla campana anticiclonica mediterranea, potrebbe risentirne marginalmente del peggioramento.

REDAZIONE: Ma dove è finito il freddo?

SAVORANI: Dalle ultime proiezioni si scorge una possibile regressione dell’indice AO, cioè il valore che indica l’attività del Vortice Polare, ma tuttavia tale “anomalia” potrebbe favorire i settori atlantici nord-occidentali, determinando forti irruzioni polari sul comparto Canadese e sugli Stati Uniti occidentali, mentre il flusso perturbato sul nostro continente continuerà a scorrere a latitudini piuttosto elevate, lasciando gran parte dell’Europa centro-meridionale e del settore mediterraneo in balia del nostro affezionatissimo anticiclone ancora per diversi giorni. Una possibile flessione del campo barico è attesa a partire dalla terza decade del mese, ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.
Autore : Redazione