Instabilità: ultima apparizione tra lunedì e mercoledì
Fenomeni residui concentrati in particolare su centro-est Alpi, Triveneto e parte del centro-sud. In seguito affermazione dell'alta pressione.
Sta per giungere al termine del suo corso la lunga fase di tempo instabile che ha caratterizzato diversi momenti della nostra primavera, in particolare al nord e al centro. Ora tutto si riduce ad una manciata di giorni, durante i quali si avvertiranno i postumi di una massa d’aria fresca in afflusso dall’Atlantico a seguito della perturbazione di passaggio nella giornata di domenica al settentrione meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Domenica-temporali-in-arrivo-al-nord-qualche-acquazzone-anche-al-centro-caldo-al-sud/41906/.
Dove si concentreranno dunque i fenomeni tra lunedì e martedì?
Lunedì ci aspettiamo maggior rischio di rovesci, anche temporaleschi, essenzialmente su centro-est Alpi, Venezie, Appennino settentrionale,
entroterra toscano, Umbria, Marche, entroterra laziale, Abruzzo e Molise. Fenomeni che si manifesteranno con maggior probabilità nel corso delle ore centrali e pomeridiane della giornata.
Martedì l’asse dell’instabilità si sposta maggiormente verso il centro e il sud. Segnaliamo comunque la possibilità di qualche isolato temporale pomeridiano anche su Prealpi Orobie, Bresciane, Venete, Trentine e Friulane.
Veri e propri temporali, con rischio anche di isolate grandinate sono attesi invece su bassa Toscana, Umbria, Marche, entroterra laziale, Abruzzo, Molise (fenomeni anche forti su queste ultime due regioni), entroterra campano, pugliese (quale fenomeno intenso non escluso in zona garganica) e lucano.
Mercoledì infine ultime note di instabilità, con qualche rovescio o temporale pomeridiano essenzialmente concentrato lungo le creste del confine francese delle Alpi occidentali, Frusinate, Campania, Basilicata e Calabria.
Autore : Luca Angelini